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latino · Svetonio
Svetonio · De vita caesarum
Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Svetonio, nella sua biografia di Cesare contenuta in De vita caesarum, illustra la munificenza del dittatore verso il popolo romano e i veterani. Cesare distribuisce denaro, grano, olio e offre pubblici banchetti per consolidare il suo potere dopo la guerra civile.
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Ai veterani delle legioni diede, col nome di bottino, ai singoli fanti oltre i due assesterzii che all'inizio del tumulto civile aveva distribuito, ventiquattromila denari. Assegnò anche terre, ma non contigue, affinché nessuno dei possessori fosse espulso. Al popolo, oltre dieci moggi di frumento e altrettante libbre di olio, distribuì anche trecento denari, che aveva promesso tempo addietro, a ciascuno individualmente, e inoltre cento per il ritardo. Condonò anche l'affitto annuale della casa a Roma fino a duemila denari, in Italia non oltre cinquecento assesterzii. Aggiunse un banchetto pubblico e la distribuzione di carni, e dopo la vittoria in Spagna due conviti; infatti, poiché il primo gli sembrò offerto con parsimonia e non secondo la sua generosità, cinque giorni dopo ne offrì un altro molto più sontuoso.
Veteranis legionibus praedae nomine in pedites singulos super bina sestertia, quae initio civilis tumultus numeraverat, vicena quaterna milia nummum dedit. Adsignavit et agros, sed non continuos, ne quis possessorum expelleretur. Populo praeter frumenti denos modios ac totidem olei libras trecenos quoque nummos, quos pollicitus olim erat, viritim divisit et hoc amplius centenos pro mora. Annuam etiam habitationem Romae usque ad bina milia nummum, in Italia non ultra quingenos sestertios remisit. Adiecit epulum ac viscerationem et post Hispaniensem victoriam duo prandia; nam cum prius parce neque pro liberalitate sua praebitum iudicaret, quinto post die aliud largissimum praebuit.
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I 82 lemmi di questa versione, dai più frequenti, con paradigma e traduzione italiana.
Ai veterani delle legioni diede, col nome di bottino, ai singoli fanti oltre i due assesterzii che all'inizio del tumulto civile aveva distribuito, ventiquattromila denari. È l'inizio della versione di Svetonio, De vita caesarum.
In De vita caesarum Svetonio racconta che Cesare donò ai veterani ventiquattromila denari, mentre al popolo romano distribuì grano, olio, denaro e condonò parte degli affitti delle abitazioni, oltre a offrire pubblici banchetti.
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