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latino · Svetonio
Svetonio · De vita caesarum
Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Svetonio nel «De vita caesarum» descrive gli eccessi di spesa e il gusto raffinato di Cesare, dalla ricerca di perle britanniche alla collezione di opere d'arte e di schiavi belli, un lusso così eccessivo che lo stesso Cesare provava imbarazzo nel registrarlo nei bilanci.
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Ha cercato le Britannie sperando in perle, di cui talvolta aveva verificato il peso trattenendole nella sua mano; ha procurato con grandissimo entusiasmo gemme, opere d'arte, statue, quadri di fattura antica; ha comprato servitori fisicamente belli e raffinati a prezzo immenso, tanto che perfino lui ne arrossiva, così che proibiva che comparissero nei conti.
Britanniam petisse spe margaritarum, quarum amplitudinem conferentem interdum sua manu exegisse pondus; gemmas, toreumata, signa, tabulas operis antiqui semper animosissime comparasse; servitia rectiora politioraque inmenso pretio, et cuius ipsum etiam puderet, sic ut rationibus vetaret inferri.
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I 35 lemmi di questa versione, dai più frequenti, con paradigma e traduzione italiana.
Ha cercato le Britannie sperando in perle, di cui talvolta aveva verificato il peso trattenendole nella sua mano; ha procurato con grandissimo entusiasmo gemme, opere d'arte, statue, quadri di fattura antica; ha comprato servitori fisicamente belli e raffinati a prezzo immenso, tanto che perfino lui ne arrossiva, così che proibiva che comparissero nei conti. È l'inizio della versione di Svetonio, De vita caesarum.
Secondo Svetonio nel «De vita caesarum», Cesare aveva una passione quasi ossessiva per le gemme, le opere d'arte antica, le statue e i quadri, oltre che per schiavi fisicamente belli e raffinati, spendendo somme enormi e arrossendo persino per questo eccesso.
Altri passi di Svetonio già tradotti e analizzati.