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latino · Svetonio
Svetonio · De vita caesarum
Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Svetonio nel «De vita caesarum» allude agli affari amorosi di Cesare con donne provinciali attraverso una canzone canzonata dai soldati nel trionfo gallico, che scherzosamente sottolinea la sua calvizie e il suo indebitamento nonostante le ricchezze saccheggiate in Gallia.
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Non si astenne nemmeno dai matrimoni con donne provinciali, come risulta da questo distico lanciato ugualmente dai soldati durante il trionfo gallico: «Uomini di Roma, custodite le vostre mogli: portiamo qui un adultero calvo. Hai speso oro in Gallia, qui hai preso in prestito».
Ne provincialibus quidem matrimoniis abstinuisse vel hoc disticho apparet iactato aeque a militibus per Gallicum triumphum: urbani, servate uxores: moechum calvom adducimus. Aurum in Gallia effutuisti, hic sumpsisti mutuum.
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I 28 lemmi di questa versione, dai più frequenti, con paradigma e traduzione italiana.
Non si astenne nemmeno dai matrimoni con donne provinciali, come risulta da questo distico lanciato ugualmente dai soldati durante il trionfo gallico: «Uomini di Roma, custodite le vostre mogli: portiamo qui un adultero calvo. È l'inizio della versione di Svetonio, De vita caesarum.
Secondo Svetonio nel «De vita caesarum», il verso canzonatorio dei soldati durante il trionfo gallico accusa Cesare di adulterio, di essere calvo e di essersi indebitato nonostante tutte le ricchezze accumulate in Gallia.
Altri passi di Svetonio già tradotti e analizzati.