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latino · Svetonio
Svetonio · De vita caesarum
Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Svetonio, nella Vita di Cesare, descrive il carattere del dittatore attraverso aneddoti significativi. Questo brano illustra due virtù fondamentali di Cesare: la sobrietà nel bere e la modestia nel mangiare. L'episodio dell'olio mostra la sua discrezione nel non offendere chi lo ospitava.
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Neppure i nemici hanno negato che fosse molto sobrio nel bere. È una massima di Marco Catone: fra tutti gli uomini, solo Cesare si è accinto a rovesciare la repubblica in stato di lucidità. Infatti Gaio Oppio lo descrive così indifferente rispetto al cibo, che una volta, quando un ospite gli aveva servito olio conservato in vece di olio fresco, e gli altri lo rifiutavano, scrive che lui da solo lo desiderò persino con maggior entusiasmo, per non sembrare di accusare l'ospite di negligenza o di rusticità.
Vini parcissimum ne inimici quidem negaverunt. Marci Catonis est: unum ex omnibus Caesarem ad evertendam rem publicam sobrium accessisse. Nam circa victum Gaius Oppius adeo indifferentem docet, ut quondam ab hospite conditum oleum pro viridi adpositum aspernantibus ceteris solum etiam largius appetisse scribat, ne hospitem aut neglegentiae aut rusticitatis videretur arguere.
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I 48 lemmi di questa versione, dai più frequenti, con paradigma e traduzione italiana.
Neppure i nemici hanno negato che fosse molto sobrio nel bere. È l'inizio della versione di Svetonio, De vita caesarum.
Svetonio nella Vita di Cesare evidenzia che Cesare era sobrio e modesto nel cibo e nella bevanda: non solo beveva poco, ma era anche così discreto da non voler offendere l'ospite rifiutando il cibo servitogli.
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