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latino · Svetonio
Svetonio · De vita caesarum
Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Svetonio nella Vita di Cesare narra un episodio di straordinario carisma durante la guerra in Africa. I legionari decimani si erano sollevati a Roma reclamando il congedo e i premi, mettendo a rischio l'ordine pubblico; Cesare, con un'unica parola carica di significato, li placò completamente.
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Quando i decimani a Roma, con minacce enormi e mettendo in pericolo persino la città, chiedevano il congedo e i premi, mentre infuriava ancora la guerra in Africa, non esitò neppure per un attimo ad affrontarli, sebbene gli amici glielo sconsigliassero, né volle lasciarli; ma con una sola parola, con la quale li aveva chiamati « Quiriti » invece che soldati, li convertì e piegò così facilmente, che subito risposero che erano soldati e vollero spontaneamente seguirlo in Africa, sebbene lui si rifiutasse; e così punì con la perdita di un terzo dei premi e del terreno assegnato ognuno dei più sediziosissimi.
Decimanos autem Romae cum ingentibus minis summoque etiam urbis periculo missionem et praemia flagitantes, ardente tunc in Africa bello, neque adire cunctatus est, quanquam deterrentibus amicis, neque dimittere; sed una voce, qua 'Quirites' eos pro militibus appellarat, tam facile circumegit et flexit, ut ei milites esse confestim responderint et quamuis recusantem ultro in Africam sint secuti; ac sic quoque seditiosissimum quemque et praedae et agri destinati tertia parte multavit.
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I 57 lemmi di questa versione, dai più frequenti, con paradigma e traduzione italiana.
Quando i decimani a Roma, con minacce enormi e mettendo in pericolo persino la città, chiedevano il congedo e i premi, mentre infuriava ancora la guerra in Africa, non esitò neppure per un attimo ad affrontarli, sebbene gli amici glielo sconsigliassero, né volle lasciarli; ma con una sola parola, con la quale li aveva chiamati « Quiriti » È l'inizio della versione di Svetonio, De vita caesarum.
In questo brano della Vita di Cesare, Svetonio racconta che Cesare affrontò personalmente i soldati ribelli e con una sola parola, chiamandoli « Quiriti » (cittadini) invece che soldati, invertendo il rapporto psicologico e convincendoli a seguirlo volontariamente in Africa, dopo di che punì solo i più sediziosissimi.
Altri passi di Svetonio già tradotti e analizzati.