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latino · Svetonio
Svetonio · De vita caesarum
Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Svetonio conclude il resoconto dell'opera di Vespasiano descrivendo i suoi progetti di edilizia pubblica, la riforma del senato e dell'ordine equestre, e le sue precise direttive sulla dignità del rango senatorio. L'autore mostra come Vespasiano cercò di restaurare la gloria dell'imperio attraverso la costruzione e l'ordine.
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Compì anche nuove opere: il tempio della Pace vicino al foro, il tempio del Divo Claudio sul monte Celio, iniziato da Agrippina e quasi completamente distrutto da Nerone; inoltre un anfiteatro in mezzo alla città, come aveva appreso che Augusto aveva progettato. Purificò e reintegrò i ranghi più alti, decimati da varie esecuzioni e contaminati da antica negligenza, revisionando il senato e l'ordine equestre, allontanando gli indegnissimi e cooptando i più onesti fra gli italici e i provinciali. E affinché fosse noto che entrambi i ranghi differivano fra loro non tanto in libertà quanto in dignità, pronunciò il seguente giudizio su una certa lite tra un senatore e un cavaliere romano: non conveniva fare ingiurie ai senatori, era civile e giusto che costoro non rispondessero con ingiurie.
Fecit et nova opera templum Pacis foro proximum, Divique Claudii in Caelio monte coeptum quidem ab Agrippina, sed a Nerone prope funditus destructum; item amphitheatrum urbe media, ut destinasse compererat Augustum. Amplissimos ordines et exhaustos caede varia et contaminatos veteri neglegentia, purgavit supplevitque recenso senatu et equite, summotis indignissimis et honestissimo quoque Italicorum ac provincialium allecto. Atque uti notum esset, utrumque ordinem non tam libertate inter se quam dignitate differre, de iurgio quodam senatoris equitisque R. Ita pronuntiavit, non oportere maledici senatoribus, remaledici civile fasque esse.
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I 77 lemmi di questa versione, dai più frequenti, con paradigma e traduzione italiana.
Compì anche nuove opere: il tempio della Pace vicino al foro, il tempio del Divo Claudio sul monte Celio, iniziato da Agrippina e quasi completamente distrutto da Nerone; inoltre un anfiteatro in mezzo alla città, come aveva appreso che Augusto aveva progettato. È l'inizio della versione di Svetonio, De vita caesarum.
Secondo Svetonio nel De vita caesarum, Vespasiano fece costruire il tempio della Pace vicino al foro, il tempio del Divo Claudio sul monte Celio completandone la costruzione, e l'anfiteatro in mezzo alla città (il futuro Colosseo), che Augusto aveva progettato; inoltre promosse la riedificazione del Campidoglio.
Altri passi di Svetonio già tradotti e analizzati.