Caricamento…
Caricamento…
latino · Svetonio
Svetonio · De vita caesarum
Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Svetonio descrive gli ultimi eventi della carriera di Tito prima dell'imperio: l'assedio di Gerusalemme, i sospetti di ribellione al padre Vespasiano e il drammatico ritorno a Roma. L'episodio rivela le tensioni politiche della successione imperiale.
Tocca una parola: si accende e ne vedi la resa. Da computer usa ← → o A D per scorrere.
Essendo Galba al potere, fu mandato a fargli gli auguri, e ovunque volgesse il passo, gli uomini lo accoglievano come se venisse prescelto per l'adozione. Ma quando sentì che tutto si turbava di nuovo, tornò indietro, e consultato l'oracolo di Venere Pafìa circa il viaggio, fu anche confermato nella speranza dell'imperio. Acquisito prontamente il potere e rimasto per completare la conquista della Giudea, nell'ultimo assedio di Gerusalemme uccise dodici difensori con altrettanti colpi di freccia, e la conquistò nel giorno natalizio della figlia, con tale gioia e favore dei soldati che lo salutarono imperatore nell'esultanza e poi, mentre partiva, lo trattennero nella provincia e, minacciosi, pretesero che rimanesse o li conducesse tutti con sé. Di qui nacque il sospetto che intendesse ribellarsi al padre e reclamare per sé il regno d'Oriente; sospetto che si rafforzò quando, recandosi ad Alessandria, portò un diadema mentre consacrava il bue Apis a Menfi, conforme alle usanze e ai riti dell'antica religione; ma non mancarono coloro che l'interpretassero peggio. Perciò, affrettandosi verso l'Italia, dopo aver toccato terra a Regio e poi a Pozzuoli con una nave da carico, si recò a Roma con la massima velocità e, giungendo inaspettato dal padre, quasi a confutare i pettegolezzi su di sé, disse: «Son venuto, padre, son venuto».
Galba mox tenente rem p. Missus ad gratulandum, quaqua iter convertit homine, quasi adoptionis gratia arcesseretur. Sed ubi turbari rursus cuncta sensit, redit ex itinere, aditoque Paphiae Veneris oraculo, dum de navigatione consulit, etiam de imperii spe confirmatus est. Cuius brevi compos, et ad perdomandam Iudaeam relictus, novissima Hierosolymorum oppugnatione duodecim propugnatores totidem sagittarum confecit ictibus, cepitque ea natali filiae suae tanto militum gaudio ac favore, ut in gratulatione imperatorem eum consalutaverint et subinde decedentem provincia detinuerint nec non et minaciter efflagitantes, aut remaneret aut secum omnes pariter abduceret. Unde nata suspicio est, quasi desciscere a patre Orientisque regnum sibi vindicare temptasset; quam suspicionem auxit, postquam Alexandriam petens in consecrando apud Memphim bove Apide diadema gestavit, de more quidem rituque priscae religionis; sed non deerant qui sequius interpretarentur. Quare festinans in Italiam, cum Regium, dein Puteolos oneraria nave appulisset, Romam inde contendit expeditissimus inopinantique patri, velut arguens rumorum de se temeritatem, veni, inquit, pater, veni.
VersiaPer iPhone e iPadPresto anche nel browser
Lo schema di ogni periodo, l’analisi di ogni parola ed Erodotron che risponde ai tuoi dubbi. E la versione di domani la fotografi e ce l’hai.Lo schema di ogni periodo, l’analisi di ogni parola ed Erodotron che risponde ai tuoi dubbi. Lascia l’email: ti scriviamo appena apre.
I 132 lemmi di questa versione, dai più frequenti, con paradigma e traduzione italiana.
Essendo Galba al potere, È l'inizio della versione di Svetonio, De vita caesarum.
In Svetonio, il sospetto nasce dal fatto che Tito fu salutato imperatore dall'esercito, dal fatto che i soldati tentarono di trattenerlo in provincia e dal presunto indosso del diadema durante la cerimonia ad Alessandria, il che suggeriva ambizioni al trono d'Oriente.
Altri passi di Svetonio già tradotti e analizzati.