Anafora sive... seu (enumerazione geografica)
Furi et Aureli comites Catulli, sive in extremos penetrabit Indos, litus ut longe resonante Eoa tunditur unda, sive in Hyrcanos Arabesve molles, seu Sagas sagittiferosve Parthos, sive quae septemgeminus colorat aequora Nilus, sive trans altas gradietur Alpes, Caesaris visens monimenta magni, Gallicum Rhenum horribile aequor ultimosque Britannos, omnia haec, quaecumque feret voluntas caelitum, temptare simul parati, pauca nuntiate meae puellae non bona dicta.
Furio e Aurelio, compagni di Catullo, sia che egli si spingerà fino agli estremi Indiani, dove la spiaggia è battuta dall'onda orientale che risuona lontano, sia tra gli Ircani o i molli Arabi, sia tra i Saci o i Parti armati di frecce, sia nelle acque che il Nilo dalle sette foci colora, sia che attraverserà le alte Alpi per visitare i monumenti del grande Cesare, il Reno gallico, l'orribile mare e i lontani Britanni, pronti ad affrontare insieme tutte queste cose, qualunque cosa vorrà la volontà degli dèi, portate poche parole non buone alla mia ragazza.
sive … sive … seu … sive … sive vale «sia che... sia... sia... sia... sia che». La ripetizione di sive e seu introduce l'elenco iperbolico delle mete estreme che Catullo è pronto a raggiungere, dall'India alla Britannia.

