Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Tito Livio, storico dell'età augustea, racconta nella monumentale Ab urbe condita le origini e la storia di Roma. In questo celebre episodio del libro II, ambientato nei primi anni della Repubblica, alcuni giovani nobili romani, insofferenti della nuova uguaglianza di fronte alla legge, tramano in segreto con gli ambasciatori dei Tarquini per restaurare la monarchia, mettendo a rischio la libertà appena conquistata.
Testo latino e traduzione italiana
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Cumsebbenehaudnoncuiquama nessunoinindubiodubbioessetfossebellumla guerraabda parte diTarquiniisi Tarquiniimminere,incombereidciòquidemin veritàspedell'aspettativaomniumdi tuttiseriuspiù tardifuit;avvenneceterum,del restoidciòquodchenonnontimebant,temevanoperper mezzo didoluml'ingannoaceproditionemil tradimentopropequasilibertasla libertàamissaperdutaest.fuErantvi eranointraRomanaromanaiuventutela gioventùadulescentesgiovanialiquot,alcuninece noniiessitenuiumilelococondizioneorti,natiquorumdei qualiinsottoregnoil regnolibidola licenzasolutiorpiù sfrenatafuerat,era stataaequalescoetaneisodalesquee compagniadulescentiumdei figliTarquiniorum,dei Tarquiniadsuetiabituatimoreal costumeregioregalevivere.vivereEamquestatum,alloraaequatoreso ugualeiureil dirittoomnium,di tuttilicentiamla licenzaquaerentes,cercandolibertatemla libertàaliorumdegli altriininsuampropriavertisseessersi trasformataservitutemla schiavitùintertraseloroconquerebantur:si lamentavanoregemil rehominemun uomoesse,essereadaquodal qualeimpetres,si può ottenereubiquandoius,il dirittoubiquandoiniuriail tortoopusnecessariosit;siaesseessercigratiaeper il favorelocum,spazioesseessercibeneficio;per il beneficioetsiairasciadirarsietsiaignoscereperdonareposse;potereintertraamicuml'amicoatqueeinimicumil nemicodiscrimenla differenzanosse;conoscerelegesle leggiremuna cosasurdam,sordainexorabileminesorabileesse,esseresalubriorempiù favorevolemelioremquee più vantaggiosainopiper il poveroquamchepotenti;per il potentenihilnullalaxamentidi allentamentonecnéveniaedi perdonohabere,averesisemodumil limiteexcesseris;supereraipericulosumpericolosoesseessereinintottantihumanisumanierroribuserrorisolasolainnocentiacon l'innocenzavivere.vivereItacosìiamgiàsuapropriasponteiniziativaaegristurbatianimiscon gli animilegatigli ambasciatoriabda parte diregibusi resuperveniunt,giungonosinesenzamentionemenzionereditusdel ritornobonai benitantumsoltantorepetentes.reclamandoEorumle loroverbaparolepostquamdopo cheininsenatuil senatoauditaascoltatesunt,furonoperperaliquotalcunidiesgiornieaquestaconsultatiola deliberazionetenuit,tenne occupatinechenonnonredditarestituitibellidi guerracausa,causaredditarestituitibellidi guerramateriamateriaeteadiumentumaiutoessent.sarebbero statiInterimintantolegatigli ambasciatorialiaaltromoliri;tramavanoaperteapertamentebonai benirepetentesreclamandoclamdi nascostoreciperandidi recuperareregniil regnoconsiliapianistruere;ordivanoetetamquamcome seadaidciòquodcheagisi facessevidebatursembravaambientes,mirandonobiliumdei nobiliadulescentiumdei giovanianimosgli animipertemptant.sondanoAdaquibusi qualiplacidefavorevolmenteoratioil discorsoacceptaaccoltoest,fuiisa questilitteraslettereabda parte diTarquiniisi Tarquiniredduntconsegnanoetedesulaccipiendisfar entrareclamdi nascostonoctedi notteininurbemcittàregibusi reconloquuntur.si accordano
Traduzione in italiano
Sebbene a nessuno fosse dubbio che la guerra incombesse da parte dei Tarquini, essa tardò, in verità, più di quanto tutti si aspettassero; del resto, cosa che non temevano, per inganno e tradimento la libertà fu quasi perduta. Vi erano tra la gioventù romana alcuni giovani, nati non da umile stirpe, la cui licenza sotto il regno era stata più sfrenata, coetanei e compagni dei figli dei Tarquini, abituati a vivere secondo il costume regale. Costoro allora, cercando quella licenza, dopo che il diritto era stato reso uguale per tutti, si lamentavano tra loro che la libertà degli altri si fosse trasformata nella propria schiavitù: dicevano che il re è un uomo, dal quale si può ottenere qualcosa quando sia necessario, nel diritto come nel torto; che c'è spazio per il favore, c'è spazio per il beneficio; che si può sia adirarsi sia perdonare; che sa distinguere tra amico e nemico; che le leggi sono una cosa sorda e inesorabile, più favorevole e vantaggiosa al povero che al potente; che non concedono alcun allentamento né perdono, se superi il limite; che è pericoloso, in mezzo a tanti errori umani, vivere con la sola innocenza. Così, già di propria iniziativa, con gli animi turbati, giungono ambasciatori da parte dei re, reclamando soltanto i beni, senza menzione del ritorno. Dopo che le loro parole furono ascoltate in senato, per alcuni giorni questa deliberazione tenne occupati i senatori: temevano che, se i beni non fossero stati restituiti, sarebbero stati causa di guerra, se restituiti, materia e aiuto per la guerra. Intanto gli ambasciatori tramavano altro: reclamando apertamente i beni, ordivano di nascosto piani per recuperare il regno; e, come mirando a ciò che sembrava si stesse facendo, sondano gli animi dei giovani nobili. A coloro presso i quali il discorso fu accolto favorevolmente, consegnano lettere da parte dei Tarquini e si accordano con loro sul come far entrare di nascosto, di notte, i re in città.
Testo latino integrale
Cum haud cuiquam in dubio esset bellum ab…
Cum haud cuiquam in dubio esset bellum ab Tarquiniis imminere, id quidem spe omnium serius fuit; ceterum, id quod non timebant, per dolum ac proditionem prope libertas amissa est. Erant in Romana iuventute adulescentes aliquot, nec ii tenui loco orti, quorum in regno libido solutior fuerat, aequales sodalesque adulescentium Tarquiniorum, adsueti more regio vivere. Eam tum, aequato iure omnium, licentiam quaerentes, libertatem aliorum in suam vertisse servitutem inter se conquerebantur: regem hominem esse, a quo impetres, ubi ius, ubi iniuria opus sit; esse gratiae locum, esse beneficio; et irasci et ignoscere posse; inter amicum atque inimicum discrimen nosse; leges rem surdam, inexorabilem esse, salubriorem melioremque inopi quam potenti; nihil laxamenti nec veniae habere, si modum excesseris; periculosum esse in tot humanis erroribus sola innocentia vivere. Ita iam sua sponte aegris animis legati ab regibus superveniunt, sine mentione reditus bona tantum repetentes. Eorum verba postquam in senatu audita sunt, per aliquot dies ea consultatio tenuit, ne non reddita belli causa, reddita belli materia et adiumentum essent. Interim legati alia moliri; aperte bona repetentes clam reciperandi regni consilia struere; et tamquam ad id quod agi videbatur ambientes, nobilium adulescentium animos pertemptant. A quibus placide oratio accepta est, iis litteras ab Tarquiniis reddunt et de accipiendis clam nocte in urbem regibus conloquuntur.
Schema del periodo
Cumhaudcuiquamindubioesset
bellumabTarquiniisimminere,
idquidemspeomniumseriusfuit;
ceterum,
idquodnontimebant,
perdolumacproditionempropelibertas
amissaest.
ErantinRomanaiuventuteadulescentesaliquot,
neciitenuilocoorti,
quoruminregnolibido
Sebbene a nessuno fosse dubbio che la guerra incombesse da parte dei Tarquini, essa tardò, in verità, più di quanto tutti si aspettassero; del resto, cosa che non temevano, per inganno e tradimento la libertà fu quasi perduta.
Analisi di ogni parola
Cumcum
congiunzione · Introduce una proposizione concessiva
congiunzionesebbenecum
1sebbene
2benché
3quando (temporale)
Erodotron, il tutor
Perché «Cum» qui?
Seguito dal congiuntivo (esset), ha qui valore concessivo: sebbene a nessuno fosse dubbio.
Il tuo vocabolario
inin
esseessere
etsia
abda parte di
idciò
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I 7 costrutti di questa versione, ognuno dentro la frase in cui compare, con la resa in italiano e la spiegazione.
Cum concessivo con infinitiva
Cum haud cuiquam in dubio esset bellum ab Tarquiniis imminere, id quidem spe omnium serius fuit; ceterum, id quod non timebant, per dolum ac proditionem prope libertas amissa est.
Sebbene a nessuno fosse dubbio che la guerra incombesse da parte dei Tarquini, essa tardò, in verità, più di quanto tutti si aspettassero; del resto, cosa che non temevano, per inganno e tradimento la libertà fu quasi perduta.
Cum regge il congiuntivo (esset) e introduce una concessiva che a sua volta regge l'infinitiva bellum... imminere.
Erant in Romana iuventute adulescentes aliquot, nec ii tenui loco orti, quorum in regno libido solutior fuerat, aequales sodalesque adulescentium Tarquiniorum, adsueti more regio vivere.
Vi erano tra la gioventù romana alcuni giovani, nati non da umile stirpe, la cui licenza sotto il regno era stata più sfrenata, coetanei e compagni dei figli dei Tarquini, abituati a vivere secondo il costume regale.
Quorum introduce la relativa che descrive la licenza di questi giovani sotto il regno dei Tarquini.
Eam tum, aequato iure omnium, licentiam quaerentes, libertatem aliorum in suam vertisse servitutem inter se conquerebantur: regem hominem esse, a quo impetres, ubi ius, ubi iniuria opus sit; esse gratiae locum, esse beneficio; et irasci et ignoscere posse; inter amicum atque inimicum discrimen nosse; leges rem surdam, inexorabilem esse, salubriorem melioremque inopi quam potenti; nihil laxamenti nec veniae habere, si modum excesseris; periculosum esse in tot humanis erroribus sola innocentia vivere.
Costoro allora, cercando quella licenza, dopo che il diritto era stato reso uguale per tutti, si lamentavano tra loro che la libertà degli altri si fosse trasformata nella propria schiavitù: dicevano che il re è un uomo, dal quale si può ottenere qualcosa quando sia necessario, nel diritto come nel torto; che c'è spazio per il favore, c'è spazio per il beneficio; che si può sia adirarsi sia perdonare; che sa distinguere tra amico e nemico; che le leggi sono una cosa sorda e inesorabile, più favorevole e vantaggiosa al povero che al potente; che non concedono alcun allentamento né perdono, se superi il limite; che è pericoloso, in mezzo a tanti errori umani, vivere con la sola innocenza.
Dopo conquerebantur l'intero ragionamento dei giovani è reso con una catena di infinitive (regem...esse, leges...esse, periculosum esse), tipiche dell'oratio obliqua liviana.
Participio congiunto
Ita iam sua sponte aegris animis legati ab regibus superveniunt, sine mentione reditus bona tantum repetentes.
Così, già di propria iniziativa, con gli animi turbati, giungono ambasciatori da parte dei re, reclamando soltanto i beni, senza menzione del ritorno.
Repetentes, concordato con legati, specifica lo scopo della missione: reclamare solo i beni, senza chiedere il ritorno dei re.
Eorum verba postquam in senatu audita sunt, per aliquot dies ea consultatio tenuit, ne non reddita belli causa, reddita belli materia et adiumentum essent.
Dopo che le loro parole furono ascoltate in senato, per alcuni giorni questa deliberazione tenne occupati i senatori: temevano che, se i beni non fossero stati restituiti, sarebbero stati causa di guerra, se restituiti, materia e aiuto per la guerra.
Ne introduce il timore dei senatori, bilanciato dal doppio scenario sul destino dei beni dei Tarquini: restituiti o no.
Infinito storico
Interim legati alia moliri; aperte bona repetentes clam reciperandi regni consilia struere; et tamquam ad id quod agi videbatur ambientes, nobilium adulescentium animos pertemptant.
Intanto gli ambasciatori tramavano altro: reclamando apertamente i beni, ordivano di nascosto piani per recuperare il regno; e, come mirando a ciò che sembrava si stesse facendo, sondano gli animi dei giovani nobili.
Moliri e struere sono infiniti storici, che danno vivacità narrativa all'azione segreta degli ambasciatori.
Gerundivo con valore finale
A quibus placide oratio accepta est, iis litteras ab Tarquiniis reddunt et de accipiendis clam nocte in urbem regibus conloquuntur.
A coloro presso i quali il discorso fu accolto favorevolmente, consegnano lettere da parte dei Tarquini e si accordano con loro sul come far entrare di nascosto, di notte, i re in città.
De accipiendis regibus esprime l'argomento dell'accordo segreto: come accogliere i re in città.
Analisi parola per parola
Le frasi della versione una per una, numerate. Tocca una parola per lemma, paradigma, analisi morfologica, funzione sintattica e significati.
1
Sebbene a nessuno fosse dubbio che la guerra incombesse da parte dei Tarquini, essa tardò, in verità, più di quanto tutti si aspettassero; del resto, cosa che non temevano, per inganno e tradimento la libertà fu quasi perduta.
Le parole sottolineate si aprono: toccane una.
Cumcongiunzione, introduce una proposizione concessiva: «sebbene; benché; quando (temporale)».
haudavverbio, nega il pronome cuiquam: «non».
cuiquam (quisquam, quaequam, quicquam)pronome, dativo maschile singolare, pronominale declinazione, complemento di termine con in dubio esset: «a qualcuno; a chicchessia».
inpreposizione.
dubiosostantivo.
essetverbo.
bellumsostantivo.
abpreposizione.
Tarquiniissostantivo.
imminereverbo.
idpronome.
quidemavverbio.
spesostantivo.
omniumpronome.
seriusavverbio.
fuitverbo.
ceterumcongiunzione.
idpronome.
quodpronome.
nonavverbio.
timebantverbo.
perpreposizione.
dolumsostantivo.
accongiunzione.
proditionemsostantivo.
propeavverbio.
libertassostantivo.
amissaparticipio.
estverbo.
2
Vi erano tra la gioventù romana alcuni giovani, nati non da umile stirpe, la cui licenza sotto il regno era stata più sfrenata, coetanei e compagni dei figli dei Tarquini, abituati a vivere secondo il costume regale.
Erantverbo.
inpreposizione.
Romanaaggettivo.
iuventutesostantivo.
adulescentessostantivo.
aliquotaggettivo.
neccongiunzione.
iipronome.
tenuiaggettivo.
locosostantivo.
ortiparticipio.
quorumpronome.
inpreposizione.
regnosostantivo.
libidosostantivo.
solutioraggettivo.
fueratverbo.
aequalessostantivo.
sodalesquesostantivo.
adulescentiumsostantivo.
Tarquiniorumsostantivo.
adsuetiparticipio.
moresostantivo.
regioaggettivo.
vivereverbo.
3
Costoro allora, cercando quella licenza, dopo che il diritto era stato reso uguale per tutti, si lamentavano tra loro che la libertà degli altri si fosse trasformata nella propria schiavitù: dicevano che il re è un uomo, dal quale si può ottenere qualcosa quando sia necessario, nel diritto come nel torto; che c'è spazio per il favore, c'è spazio per il beneficio; che si può sia adirarsi sia perdonare; che sa distinguere tra amico e nemico; che le leggi sono una cosa sorda e inesorabile, più favorevole e vantaggiosa al povero che al potente; che non concedono alcun allentamento né perdono, se superi il limite; che è pericoloso, in mezzo a tanti errori umani, vivere con la sola innocenza.
Eampronome.
tumavverbio.
aequatoparticipio.
iuresostantivo.
omniumpronome.
licentiamsostantivo.
quaerentesparticipio.
libertatemsostantivo.
aliorumpronome.
inpreposizione.
suamaggettivo.
vertisseverbo.
servitutemsostantivo.
interpreposizione.
sepronome.
conquerebanturverbo.
regemsostantivo.
hominemsostantivo.
esseverbo.
apreposizione.
quopronome.
impetresverbo.
ubicongiunzione.
iussostantivo.
ubicongiunzione.
iniuriasostantivo.
opussostantivo.
sitverbo.
esseverbo.
gratiaesostantivo.
locumsostantivo.
esseverbo.
beneficiosostantivo.
etcongiunzione.
irasciverbo.
etcongiunzione.
ignoscereverbo.
posseverbo.
interpreposizione.
amicumsostantivo.
atquecongiunzione.
inimicumsostantivo.
discrimensostantivo.
nosseverbo.
legessostantivo.
remsostantivo.
surdamaggettivo.
inexorabilemaggettivo.
esseverbo.
salubrioremaggettivo.
melioremqueaggettivo.
inopisostantivo.
quamcongiunzione.
potentisostantivo.
nihilpronome.
laxamentisostantivo.
neccongiunzione.
veniaesostantivo.
habereverbo.
sicongiunzione.
modumsostantivo.
excesserisverbo.
periculosumaggettivo.
esseverbo.
inpreposizione.
totaggettivo.
humanisaggettivo.
erroribussostantivo.
solaaggettivo.
innocentiasostantivo.
vivereverbo.
4
Così, già di propria iniziativa, con gli animi turbati, giungono ambasciatori da parte dei re, reclamando soltanto i beni, senza menzione del ritorno.
Itaavverbio.
iamavverbio.
suaaggettivo.
spontesostantivo.
aegrisaggettivo.
animissostantivo.
legatisostantivo.
abpreposizione.
regibussostantivo.
superveniuntverbo.
sinepreposizione.
mentionesostantivo.
reditussostantivo.
bonasostantivo.
tantumavverbio.
repetentesparticipio.
5
Dopo che le loro parole furono ascoltate in senato, per alcuni giorni questa deliberazione tenne occupati i senatori: temevano che, se i beni non fossero stati restituiti, sarebbero stati causa di guerra, se restituiti, materia e aiuto per la guerra.
Eorumpronome.
verbasostantivo.
postquamcongiunzione.
inpreposizione.
senatusostantivo.
auditaparticipio.
suntverbo.
perpreposizione.
aliquotaggettivo.
diessostantivo.
eaaggettivo.
consultatiosostantivo.
tenuitverbo.
necongiunzione.
nonavverbio.
redditaparticipio.
bellisostantivo.
causasostantivo.
redditaparticipio.
bellisostantivo.
materiasostantivo.
etcongiunzione.
adiumentumsostantivo.
essentverbo.
6
Intanto gli ambasciatori tramavano altro: reclamando apertamente i beni, ordivano di nascosto piani per recuperare il regno; e, come mirando a ciò che sembrava si stesse facendo, sondano gli animi dei giovani nobili.
Interimavverbio.
legatisostantivo.
aliapronome.
moliriverbo.
aperteavverbio.
bonasostantivo.
repetentesparticipio.
clamavverbio.
reciperandiaggettivo.
regnisostantivo.
consiliasostantivo.
struereverbo.
etcongiunzione.
tamquamcongiunzione.
adpreposizione.
idpronome.
quodpronome.
agiverbo.
videbaturverbo.
ambientesparticipio.
nobiliumaggettivo.
adulescentiumsostantivo.
animossostantivo.
pertemptantverbo.
7
A coloro presso i quali il discorso fu accolto favorevolmente, consegnano lettere da parte dei Tarquini e si accordano con loro sul come far entrare di nascosto, di notte, i re in città.
Apreposizione.
quibuspronome.
placideavverbio.
oratiosostantivo.
acceptaparticipio.
estverbo.
iispronome.
litterassostantivo.
abpreposizione.
Tarquiniissostantivo.
redduntverbo.
etcongiunzione.
depreposizione.
accipiendisaggettivo.
clamavverbio.
noctesostantivo.
inpreposizione.
urbemsostantivo.
regibussostantivo.
conloquunturverbo.
Glossario e paradigmi
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ciò
a×2
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adulescentium×2
dei figli
aliquot×2
alcuni
belli×2
di guerra
bona×2
i beni
clam×2
di nascosto
est×2
fu
inter×2
tra
legati×2
gli ambasciatori
nec×2
e non
non×2
non
omnium×2
di tutti
per×2
per mezzo di
quod×2
che
reddita×2
restituiti
regibus×2
i re
repetentes×2
reclamando
Tarquiniis×2
i Tarquini
ubi×2
quando
vivere×2
vivere
ac
e
accepta
accolto
accipiendis
far entrare
ad
a
adiumentum
aiuto
adsueti
abituati
adulescentes
giovani
aegris
turbati
aequales
coetanei
aequato
reso uguale
agi
si facesse
alia
altro
aliorum
degli altri
ambientes
mirando
amicum
l'amico
amissa
perduta
animis
con gli animi
animos
gli animi
aperte
apertamente
atque
e
audita
ascoltate
bellum
la guerra
beneficio
per il beneficio
causa
causa
ceterum
del resto
conloquuntur
si accordano
conquerebantur
si lamentavano
consilia
piani
consultatio
la deliberazione
cum
sebbene
de
sul
dies
giorni
discrimen
la differenza
dolum
l'inganno
dubio
dubbio
ea
questa
Eam
questa
Eorum
le loro
Erant
vi erano
erroribus
errori
essent
sarebbero stati
esset
fosse
excesseris
supererai
fuerat
era stata
fuit
avvenne
gratiae
per il favore
habere
avere
haud
non
hominem
un uomo
humanis
umani
iam
già
ignoscere
perdonare
ii
essi
iis
a questi
imminere
incombere
impetres
si può ottenere
inexorabilem
inesorabile
inimicum
il nemico
iniuria
il torto
innocentia
con l'innocenza
inopi
per il povero
Interim
intanto
irasci
adirarsi
Ita
così
iure
il diritto
ius
il diritto
iuventute
la gioventù
laxamenti
di allentamento
leges
le leggi
libertas
la libertà
libertatem
la libertà
libido
la licenza
licentiam
la licenza
litteras
lettere
loco
condizione
locum
spazio
materia
materia
melioremque
e più vantaggiosa
mentione
menzione
modum
il limite
moliri
tramavano
more
al costume
ne
che
nihil
nulla
nobilium
dei nobili
nocte
di notte
nosse
conoscere
opus
necessario
oratio
il discorso
orti
nati
periculosum
pericoloso
pertemptant
sondano
placide
favorevolmente
posse
potere
postquam
dopo che
potenti
per il potente
proditionem
il tradimento
prope
quasi
quaerentes
cercando
quam
che
quibus
i quali
quidem
in verità
quisquamquisquam, quaequam, quicquam
a qualcuno
quo
dal quale
quorum
dei quali
reciperandi
di recuperare
reddunt
consegnano
reditus
del ritorno
regem
il re
regio
regale
regni
il regno
regno
il regno
rem
una cosa
Romana
romana
salubriorem
più favorevole
se
loro
senatu
il senato
serius
più tardi
servitutem
la schiavitù
si
se
sine
senza
sit
sia
sodalesque
e compagni
sola
sola
solutior
più sfrenata
spe
dell'aspettativa
sponte
iniziativa
struere
ordivano
sua
propria
suam
propria
sunt
furono
superveniunt
giungono
surdam
sorda
tamquam
come se
tantum
soltanto
Tarquiniorum
dei Tarquini
tenui
umile
tenuit
tenne occupati
timebant
temevano
tot
tanti
tum
allora
urbem
città
veniae
di perdono
verba
parole
vertisse
essersi trasformata
videbatur
sembrava
Domande frequenti su questa versione
Come si traduce «Cum haud cuiquam in dubio esset bellum ab Tarquiniis imminere»?
Si traduce: «Sebbene a nessuno fosse dubbio che la guerra incombesse da parte dei Tarquini». È l'apertura del celebre episodio di Livio, Ab urbe condita II, 3, sulla minaccia della restaurazione monarchica a Roma.
Perché i giovani nobili romani complottano a favore dei Tarquini in questo passo di Livio?
Perché, abituati sotto la monarchia a maggiore licenza, si lamentano che l'uguaglianza delle leggi abbia tolto loro i privilegi, trasformando la libertà in una forma di schiavitù: per questo tramano segretamente con gli ambasciatori dei Tarquini per riportare i re a Roma.
Che cosa chiedono apertamente gli ambasciatori dei Tarquini al senato romano?
Gli ambasciatori chiedono apertamente solo la restituzione dei beni dei Tarquini, senza menzionare il loro ritorno al trono, ma segretamente tramano per recuperare il regno sondando gli animi dei giovani nobili.