Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Tito Livio è il grande storico augusteo autore di Ab urbe condita, monumentale storia di Roma dalle origini all'età di Augusto. Nel libro XXII racconta la disastrosa battaglia di Cannae contro Annibale, uno dei momenti più drammatici delle guerre puniche. In questo passo Livio descrive lo scontro frontale tra la cavalleria gallica e spagnola e quella romana, e il successivo cedimento della fanteria romana stretta nella morsa degli Africani.
Testo latino e traduzione italiana
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Clamoreil gridosublatolevatoprocursumsi avanzòabda parte diauxiliisle truppe ausiliarieetepugnala battaglialevibusleggereprimumprimaarmiscon le armicommissa;si ingaggiòdeindepoiequitumdei cavalieriGallorumdei GalliHispanorumquee degli Spagnolilaevumsinistracornul'alacumcondextrodestraRomanoromanaconcurrit,si scontròminimeper nullaequestrisequestremoreal modopugnae;del combattimentofrontibuscon le frontieniminfattiadversisopposteconcurrendumscontrarsierat,bisognavaquiaperchénullonessunocircaintornoadperevagandummanovrarerelictolasciatospatiospaziohincda una parteamnis,il fiumehincdall'altrapeditumdei fantiaciesla schieraclaudebant.serravanoIninderectumlinea rettautrimqueda entrambe le partinitentes,spingendostantibusfermiaceconfertisammassatipostremoinfineturbanella mischiaequisi cavallivirl'unoviruml'altroamplexusafferravadetrahebattirava giùequo.da cavalloPedestredi fanteriamagnagraniamormaiexinpartepartecertamenil combattimentofactumdiventatoerat;eraacriuspiù accanitamentetamentuttaviaquamchediutiuspiù a lungopugnatumsi combattéestfupulsiquee respintiRomaniromaniequitesi cavalieritergale spallevertunt.voltaronoSubversoequestrisequestrefinemla finecertaminisdel combattimentocoortasi acceseestsi accesepeditumdei fantipugna,la battagliaprimodapprimaeteviribusper le forzeeteanimisper il coraggioparparidumfinchéconstabantrestavano saldeordinesle fileGallisdei GalliHispanisque;e degli Spagnolitandemalla fineRomani,i Romanidiua lungoacesaepepiù volteconisi,essersi sforzatiaequauniformefrontecon fronteaciequee con schieradensacompattaimpulerespinsero indietrohostiumdel nemicocuneumil cuneonimistroppotenuemsottileeoquee perciòparumpocovalidum,solidoadalceterail restoprominentemche sporgevaacie.della schieraImpulsisspintideindedunqueacetrepidetrepidantireferentibusritirandopedemil piedeinstitereincalzaronoacetenorecon slanciounocontinuoperattraversopraecepsprecipitosapavoreper il terrorefugientiumdei fuggitiviagmenla schieraininmediamin mezzo aprimumprimaaciemla lineainlati,portatipostremoinfinenullonessunoresistenteresistendoadfino asubsidiai sussidiAfrorumdegli Africanipervenerunt,arrivaronoquii qualiutrimqueda entrambe le partireductisritiratealisle aliconstiterantsi erano fermatimedia,nel mezzoquadoveGallii GalliHispaniquee gli Spagnolisteterant,erano statialiquantumun pocoprominenteche sporgevaacie.la schieraQuiquestocuneuscuneoutnon appenapulsusrespintoaequavitpareggiòfrontemla lineaprimum,primadeindepoicedendocedendoetiamanchesinumun'insenaturaininmediomezzodedit,formòAfrigli Africanicircaintantoiamgiàcornuale alifecerantavevano formatoinruentibusquee piombandoincauteincautamenteinnelmediummezzoRomanisi Romanicircumdederecircondaronoalas;le alimoxpoicornuale aliextendendoallargandoclauserechiuseroetancheabdatergodietrohostes.i nemiciHincda quiRomani,i Romanidefunctiavendo portato a terminenequiquaminvano[de]diproeliola battagliauno,una solaomissisabbandonatiGallisi GalliHispanisque,e gli Spagnoliquorumle cuitergale schienececiderant,avevano colpito[et]eadversuscontroAfrosgli Africaniintegramnuovopugnamun combattimentoineunt,intraprendonononnontantumsolo[in]ineociòiniquaminiquoquodperchéinclusichiusiadversuscontrocircumfusosche li circondavanosedmaetiamanchequodperchéfessistanchicumconrecentibustruppe frescheacevegetisvigorosepugnabant.combattevano
Traduzione in italiano
Levato il grido, si avanzò con le truppe ausiliarie e la battaglia si ingaggiò prima con le armi leggere; poi l'ala sinistra della cavalleria dei Galli e degli Spagnoli si scontrò con l'ala destra romana, in modo per nulla simile al consueto combattimento equestre: infatti bisognava scontrarsi a fronte opposta, perché, non essendo stato lasciato alcuno spazio intorno per manovrare, da una parte il fiume, dall'altra la schiera dei fanti li serravano. Spingendo da entrambe le parti in linea retta, mentre i cavalli restavano infine fermi e ammassati nella mischia, l'uno afferrava l'altro e lo tirava giù da cavallo. Il combattimento era diventato ormai in gran parte di fanteria; si combatté tuttavia più accanitamente che a lungo, e i cavalieri romani, respinti, voltarono le spalle. Verso la fine del combattimento equestre si accese la battaglia dei fanti, dapprima pari per forze e per coraggio, finché le file dei Galli e degli Spagnoli restavano salde; alla fine i Romani, dopo essersi sforzati a lungo e più volte, con fronte uniforme e schiera compatta spinsero indietro il cuneo nemico, troppo sottile e perciò poco solido, che sporgeva dal resto della schiera. Spinti questi dunque, e mentre ritiravano trepidanti il piede, i Romani incalzarono e, trascinati con uno slancio continuo attraverso la schiera dei fuggitivi in fuga precipitosa per il terrore, portati prima in mezzo alla prima linea, infine, senza che nessuno resistesse, arrivarono fino ai sussidi degli Africani, i quali, ritirate da entrambe le parti le ali, si erano fermati nel mezzo, dove erano stati i Galli e gli Spagnoli, con la schiera che sporgeva un poco. Questo cuneo, una volta respinto, pareggiò prima la linea, poi, cedendo, formò anche un'insenatura nel mezzo; gli Africani intanto avevano già formato le ali e, piombando i Romani incautamente nel mezzo, circondarono le ali; poi, allargando le ali, chiusero anche da dietro i nemici. Da qui i Romani, avendo portato a termine invano quella sola battaglia, abbandonati i Galli e gli Spagnoli, le cui schiene avevano colpito, intraprendono contro gli Africani un combattimento nuovo, iniquo non solo perché erano chiusi contro avversari che li circondavano, ma anche perché, stanchi, combattevano contro truppe fresche e vigorose.
Testo latino integrale
Clamore sublato procursum ab auxiliis et pugna levibus…
Clamore sublato procursum ab auxiliis et pugna levibus primum armis commissa; deinde equitum Gallorum Hispanorumque laevum cornu cum dextro Romano concurrit, minime equestris more pugnae; frontibus enim adversis concurrendum erat, quia nullo circa ad evagandum relicto spatio hinc amnis, hinc peditum acies claudebant. In derectum utrimque nitentes, stantibus ac confertis postremo turba equis vir virum amplexus detrahebat equo. Pedestre magna iam ex parte certamen factum erat; acrius tamen quam diutius pugnatum est pulsique Romani equites terga vertunt. Sub equestris finem certaminis coorta est peditum pugna, primo et viribus et animis par dum constabant ordines Gallis Hispanisque; tandem Romani, diu ac saepe conisi, aequa fronte acieque densa impulere hostium cuneum nimis tenuem eoque parum validum, a cetera prominentem acie. Impulsis deinde ac trepide referentibus pedem institere ac tenore uno per praeceps pavore fugientium agmen in mediam primum aciem inlati, postremo nullo resistente ad subsidia Afrorum pervenerunt, qui utrimque reductis alis constiterant media, qua Galli Hispanique steterant, aliquantum prominente acie. Qui cuneus ut pulsus aequavit frontem primum, deinde cedendo etiam sinum in medio dedit, Afri circa iam cornua fecerant inruentibusque incaute in medium Romanis circumdedere alas; mox cornua extendendo clausere et ab tergo hostes. Hinc Romani, defuncti nequiquam [de] proelio uno, omissis Gallis Hispanisque, quorum terga ceciderant, [et] adversus Afros integram pugnam ineunt, non tantum [in] eo iniquam quod inclusi adversus circumfusos sed etiam quod fessi cum recentibus ac vegetis pugnabant.
Schema del periodo
Clamoresublatoprocursumabauxiliiset
pugnalevibusprimumarmiscommissa;
deindeequitumGallorumHispanorumquelaevumcornu
cumdextroRomanoconcurrit,
minimeequestrismorepugnae;
frontibusenimadversisconcurrendumerat,
quianullocircaadevagandumrelicto
spatiohincamnis,
hincpeditumaciesclaudebant.
In
Levato il grido, si avanzò con le truppe ausiliarie e la battaglia si ingaggiò prima con le armi leggere; poi l'ala sinistra della cavalleria dei Galli e degli Spagnoli si scontrò con l'ala destra romana, in modo per nulla simile al consueto combattimento equestre: infatti bisognava scontrarsi a fronte opposta, perché, non essendo stato lasciato alcuno spazio intorno per manovrare, da una parte il fiume, dall'altra la schiera dei fanti li serravano.
verbo · Predicato (uso impersonale, procursum [est])
IndicativoPerfettoImpersonalePassiva impersonale
1si avanzò di corsa
2ci si lanciò avanti
Erodotron, il tutor
Perché «procursum» qui?
Participio perfetto neutro usato impersonalmente, tipico della prosa storica per descrivere un movimento collettivo delle truppe.
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I 4 costrutti di questa versione, ognuno dentro la frase in cui compare, con la resa in italiano e la spiegazione.
Perifrastica passiva (gerundivo)
Clamore sublato procursum ab auxiliis et pugna levibus primum armis commissa; deinde equitum Gallorum Hispanorumque laevum cornu cum dextro Romano concurrit, minime equestris more pugnae; frontibus enim adversis concurrendum erat, quia nullo circa ad evagandum relicto spatio hinc amnis, hinc peditum acies claudebant.
Levato il grido, si avanzò con le truppe ausiliarie e la battaglia si ingaggiò prima con le armi leggere; poi l'ala sinistra della cavalleria dei Galli e degli Spagnoli si scontrò con l'ala destra romana, in modo per nulla simile al consueto combattimento equestre: infatti bisognava scontrarsi a fronte opposta, perché, non essendo stato lasciato alcuno spazio intorno per manovrare, da una parte il fiume, dall'altra la schiera dei fanti li serravano.
concurrendum erat vale «bisognava scontrarsi». Il gerundivo concurrendum con erat esprime la necessità: bisognava scontrarsi a fronte opposta.
In derectum utrimque nitentes, stantibus ac confertis postremo turba equis vir virum amplexus detrahebat equo.
Spingendo da entrambe le parti in linea retta, mentre i cavalli restavano infine fermi e ammassati nella mischia, l'uno afferrava l'altro e lo tirava giù da cavallo.
stantibus … confertis … equis vale «i cavalli restavano fermi e ammassati». equis è il soggetto logico, stantibus e confertis i participi concordati: i cavalli restano fermi e ammassati nella mischia.
Pedestre magna iam ex parte certamen factum erat; acrius tamen quam diutius pugnatum est pulsique Romani equites terga vertunt.
Il combattimento era diventato ormai in gran parte di fanteria; si combatté tuttavia più accanitamente che a lungo, e i cavalieri romani, respinti, voltarono le spalle.
pugnatum est vale «si combatté». pugnatum est è un passivo impersonale senza soggetto espresso: si combatté.
Proposizione temporale
Sub equestris finem certaminis coorta est peditum pugna, primo et viribus et animis par dum constabant ordines Gallis Hispanisque; tandem Romani, diu ac saepe conisi, aequa fronte acieque densa impulere hostium cuneum nimis tenuem eoque parum validum, a cetera prominentem acie.
Verso la fine del combattimento equestre si accese la battaglia dei fanti, dapprima pari per forze e per coraggio, finché le file dei Galli e degli Spagnoli restavano salde; alla fine i Romani, dopo essersi sforzati a lungo e più volte, con fronte uniforme e schiera compatta spinsero indietro il cuneo nemico, troppo sottile e perciò poco solido, che sporgeva dal resto della schiera.
dum constabant ordines vale «finché le file ... restavano salde». dum con l'indicativo (constabant) indica un'azione contemporanea che dura: finché le file restavano salde.
Le frasi della versione una per una, numerate. Tocca una parola per lemma, paradigma, analisi morfologica, funzione sintattica e significati.
1
Levato il grido, si avanzò con le truppe ausiliarie e la battaglia si ingaggiò prima con le armi leggere; poi l'ala sinistra della cavalleria dei Galli e degli Spagnoli si scontrò con l'ala destra romana, in modo per nulla simile al consueto combattimento equestre: infatti bisognava scontrarsi a fronte opposta, perché, non essendo stato lasciato alcuno spazio intorno per manovrare, da una parte il fiume, dall'altra la schiera dei fanti li serravano.
procursum (procurro, procurris, procucurri, procursum, procurrere)verbo, indicativo perfetto impersonale passiva impersonale, 3ª coniugazione, predicato (uso impersonale, procursum [est]): «si avanzò di corsa; ci si lanciò avanti».
abpreposizione.
auxiliissostantivo.
etcongiunzione.
pugnasostantivo.
levibusaggettivo.
primumavverbio.
armissostantivo.
commissaverbo.
deindeavverbio.
equitumsostantivo.
Gallorumsostantivo.
Hispanorumquesostantivo.
laevumaggettivo.
cornusostantivo.
cumpreposizione.
dextroaggettivo.
Romanoaggettivo.
concurritverbo.
minimeavverbio.
equestrisaggettivo.
moresostantivo.
pugnaesostantivo.
frontibussostantivo.
enimcongiunzione.
adversisaggettivo.
concurrendumverbo.
eratverbo.
quiacongiunzione.
nulloaggettivo.
circaavverbio.
adpreposizione.
evagandumverbo.
relictoparticipio.
spatiosostantivo.
hincavverbio.
amnissostantivo.
hincavverbio.
peditumsostantivo.
aciessostantivo.
claudebantverbo.
2
Spingendo da entrambe le parti in linea retta, mentre i cavalli restavano infine fermi e ammassati nella mischia, l'uno afferrava l'altro e lo tirava giù da cavallo.
Inpreposizione.
derectumsostantivo.
utrimqueavverbio.
nitentesparticipio.
stantibusparticipio.
accongiunzione.
confertisparticipio.
postremoavverbio.
turbasostantivo.
equissostantivo.
virsostantivo.
virumsostantivo.
amplexusparticipio.
detrahebatverbo.
equosostantivo.
3
Il combattimento era diventato ormai in gran parte di fanteria; si combatté tuttavia più accanitamente che a lungo, e i cavalieri romani, respinti, voltarono le spalle.
Pedestreaggettivo.
magnaaggettivo.
iamavverbio.
expreposizione.
partesostantivo.
certamensostantivo.
factumparticipio.
eratverbo.
acriusavverbio.
tamencongiunzione.
quamcongiunzione.
diutiusavverbio.
pugnatumverbo.
estverbo.
pulsiqueparticipio.
Romaniaggettivo.
equitessostantivo.
tergasostantivo.
vertuntverbo.
4
Verso la fine del combattimento equestre si accese la battaglia dei fanti, dapprima pari per forze e per coraggio, finché le file dei Galli e degli Spagnoli restavano salde; alla fine i Romani, dopo essersi sforzati a lungo e più volte, con fronte uniforme e schiera compatta spinsero indietro il cuneo nemico, troppo sottile e perciò poco solido, che sporgeva dal resto della schiera.
Subpreposizione.
equestrisaggettivo.
finemsostantivo.
certaminissostantivo.
coortaverbo.
estverbo.
peditumsostantivo.
pugnasostantivo.
primoavverbio.
etcongiunzione.
viribussostantivo.
etcongiunzione.
animissostantivo.
paraggettivo.
dumcongiunzione.
constabantverbo.
ordinessostantivo.
Gallissostantivo.
Hispanisquesostantivo.
tandemavverbio.
Romanisostantivo.
diuavverbio.
accongiunzione.
saepeavverbio.
conisiparticipio.
aequaaggettivo.
frontesostantivo.
aciequesostantivo.
densaaggettivo.
impulereverbo.
hostiumsostantivo.
cuneumsostantivo.
nimisavverbio.
tenuemaggettivo.
eoquecongiunzione.
parumavverbio.
validumaggettivo.
apreposizione.
ceteraaggettivo.
prominentemparticipio.
aciesostantivo.
5
Spinti questi dunque, e mentre ritiravano trepidanti il piede, i Romani incalzarono e, trascinati con uno slancio continuo attraverso la schiera dei fuggitivi in fuga precipitosa per il terrore, portati prima in mezzo alla prima linea, infine, senza che nessuno resistesse, arrivarono fino ai sussidi degli Africani, i quali, ritirate da entrambe le parti le ali, si erano fermati nel mezzo, dove erano stati i Galli e gli Spagnoli, con la schiera che sporgeva un poco.
Impulsisparticipio.
deindeavverbio.
accongiunzione.
trepideavverbio.
referentibusparticipio.
pedemsostantivo.
institereverbo.
accongiunzione.
tenoresostantivo.
unoaggettivo.
perpreposizione.
praecepsaggettivo.
pavoresostantivo.
fugientiumparticipio.
agmensostantivo.
inpreposizione.
mediamaggettivo.
primumaggettivo.
aciemsostantivo.
inlatiparticipio.
postremoavverbio.
nulloaggettivo.
resistenteparticipio.
adpreposizione.
subsidiasostantivo.
Afrorumsostantivo.
perveneruntverbo.
quipronome.
utrimqueavverbio.
reductisparticipio.
alissostantivo.
constiterantverbo.
mediaaggettivo.
quaavverbio.
Gallisostantivo.
Hispaniquesostantivo.
steterantverbo.
aliquantumavverbio.
prominenteparticipio.
aciesostantivo.
6
Questo cuneo, una volta respinto, pareggiò prima la linea, poi, cedendo, formò anche un'insenatura nel mezzo; gli Africani intanto avevano già formato le ali e, piombando i Romani incautamente nel mezzo, circondarono le ali; poi, allargando le ali, chiusero anche da dietro i nemici.
Quipronome.
cuneussostantivo.
utcongiunzione.
pulsusparticipio.
aequavitverbo.
frontemsostantivo.
primumavverbio.
deindeavverbio.
cedendoverbo.
etiamavverbio.
sinumsostantivo.
inpreposizione.
mediosostantivo.
deditverbo.
Afrisostantivo.
circaavverbio.
iamavverbio.
cornuasostantivo.
fecerantverbo.
inruentibusqueparticipio.
incauteavverbio.
inpreposizione.
mediumsostantivo.
Romanissostantivo.
circumdedereverbo.
alassostantivo.
moxavverbio.
cornuasostantivo.
extendendoverbo.
clausereverbo.
etcongiunzione.
abpreposizione.
tergosostantivo.
hostessostantivo.
7
Da qui i Romani, avendo portato a termine invano quella sola battaglia, abbandonati i Galli e gli Spagnoli, le cui schiene avevano colpito, intraprendono contro gli Africani un combattimento nuovo, iniquo non solo perché erano chiusi contro avversari che li circondavano, ma anche perché, stanchi, combattevano contro truppe fresche e vigorose.
Hincavverbio.
Romanisostantivo.
defunctiparticipio.
nequiquamavverbio.
depreposizione.
proeliosostantivo.
unoaggettivo.
omissisparticipio.
Gallissostantivo.
Hispanisquesostantivo.
quorumpronome.
tergasostantivo.
ceciderantverbo.
etcongiunzione.
adversuspreposizione.
Afrossostantivo.
integramaggettivo.
pugnamsostantivo.
ineuntverbo.
nonavverbio.
tantumavverbio.
inpreposizione.
eopronome.
iniquamaggettivo.
quodcongiunzione.
inclusiparticipio.
adversuspreposizione.
circumfusosparticipio.
sedcongiunzione.
etiamavverbio.
quodcongiunzione.
fessiaggettivo.
cumpreposizione.
recentibusaggettivo.
accongiunzione.
vegetisaggettivo.
pugnabantverbo.
Glossario e paradigmi
I 186 lemmi di questa versione, dai più frequenti, con paradigma e traduzione italiana.
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Ogni parola compare nella sua frase: leggi il contesto e scegli la traduzione giusta. Lemmi presi dai più frequenti di questa versione, 186 in tutto. Si fa via via più tosto, e hai 20s a domanda.
Come si traduce «Clamore sublato procursum ab auxiliis et pugna levibus primum armis commissa»?
Si traduce: «Levato il grido, si avanzò con le truppe ausiliarie e la battaglia si ingaggiò prima con le armi leggere». È l'apertura della descrizione della battaglia di Cannae nel libro XXII di Livio, Ab urbe condita, dove il combattimento inizia con le truppe leggere prima dello scontro principale.
Perché la cavalleria gallica e spagnola non può manovrare secondo i propri schemi?
Livio spiega che a Cannae lo spazio tra il fiume e la fanteria era troppo ristretto per i consueti movimenti laterali della cavalleria: i cavalieri sono costretti a uno scontro frontale, minime equestris more pugnae, fino a scendere da cavallo e combattere corpo a corpo.
Come si conclude lo scontro tra Romani e Africani a Cannae?
Dopo aver sconfitto Galli e Spagnoli al centro, i legionari romani, sbilanciati nell'inseguimento, vengono accerchiati dalle ali africane rimaste intatte: Livio sottolinea l'iniquità del nuovo scontro, perché i Romani, già stanchi, si trovano circondati da truppe fresche.