Marco Fabio Quintiliano (35–100 d.C. circa) è il grande teorico dell'educazione retorica romana. L'Institutio oratoria è un trattato in dodici libri sulla formazione completa dell'oratore, dall'infanzia alla maturità. In questo brano Quintiliano discute i metodi più efficaci per insegnare ai bambini le lettere dell'alfabeto: critica chi fa memorizzare prima i nomi che le forme, raccomanda lettere intagliate in avorio come gioco, e suggerisce di guidare lo stilo sui solchi di una tavoletta per imparare a scrivere bene e velocemente.
Testo latino e traduzione italiana
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Nequee noneniminfattimihia meilludquellosaltemalmenoplacet,piacequodciò chefieriaccadereininplurimismoltissimivideo,vedoutchelitterarumdelle letterenominai nomietecontextumla sequenzapriusprimaquamdiformasle formeparvolii bambinidiscant.imparinoObstatostacolahocquestoagnitionial riconoscimentoearum,di essenonnonintendentibusnon concentrandomoxpoianimuml'attenzioneadversoipsosstessiductusi trattidummentreantecedentemprecedentememoriamla memoriasequuntur.seguonoQuaeil qualecausamotivoestèpraecipientibusagli insegnantiut,perchéetiamanchecumquandosatisabbastanzaadfixisseaver fissatoeasquellepuerisai bambinirectosecondo il consuetoilloquelloquoin cuiprimumper primescribisi scrivonosolentsono solitecontextuordinevidentur,sembranoretroal contrarioagantripetanorursusdi nuovoetevariavariapermutationealternanzaturbent,mescolinodonecfinchélitterasle letterequicoloro cheinstituanturvengono istruitifaciedi vistanorint,conoscanononnonordine:per ordinequapropterperciòoptimeal megliosicutcomehominumdegli uominipariterallo stesso modoetsiahabitusle formeetsianominai nomiedocebuntur.si imparerannoSedmaquodciò cheinnel caso dilitterisle lettereobestnuoceinnel caso disyllabisle sillabenonnonnocebit.darà dannoNonnonexcludoescludoautemtuttaviaidquella cosaquodcheestènotumnotairritandaedi stimolareadadiscendumimparareinfantiaenei bambinigratia,allo scopo dieburneasd'avorioetiamanchelitterarumdelle lettereformasle formeincomelusumgiocoofferre,offrirevelosisequidqualcosaaliudaltroquodi cuimagismaggiormenteillaquellaaetasetàgaudeatsi dilettiinveniritrovarsipotestpuòquodchetractaremaneggiareintueriosservarenominarenominareiucundumpiacevolesit.siaCumquandoveropoiiamgiàductusi trattisequiseguirecoeperit,avrà cominciatononnoninutileinutileeritsaràeasquelletabellaenella tavolettaquamnel miglioreoptimedei modiinsculpi,far incidereutaffinchéperattraversoillosqueivelutcomesulcossolchiducaturvenga guidatostilus.lo stiloNaminfattinequenonerrabitsbaglieràquemadmodumcomeinsucerisle tavolette di cera(continebiturverrà contenutoeniminfattiutrimquesu entrambi i latimarginibusdai margininequenéextraoltrepraescriptumil modello tracciatoegrediandare oltrepoterit)potràeteceleriuscon più rapiditàacesaepiuscon più frequenzasequendoseguendocertaprecisivestigiai trattifirmabitrafforzeràarticulosle ditanequenéegebitavrà bisognoadiutoriodell'aiutomanumla manosuamsuamanucon la manosupersopraimpositapostaregentis.di chi guidaNonnonestèalienaestraneares,cosaquaequella cheferedi solitoabdahonestisi nobilineglegiessere trascuratasolet,suolecurala curabenebeneacevelocitervelocementescribendi.di scrivereNampoichécumpoichésitèinneglistudiisstudipraecipuum,la cosa più importantequoquee mediante essasolosoltantoverusveroillequelloprofectusil progressoetealtisprofonderadicibusradicinixusfondatoparetur,si preparascriberela scritturaipsum,stessatardiortroppo lentostiluslo stilocogitationemil pensieromoratur,ritardarudisrozzoeteconfususdisordinatointellectudi chiarezzacaret:è privoundeda ciòsequiturconseguealterulterioredictandidi dettarequaeciò chetransferendadeve essere copiatosuntsonolabor.la fatica
Traduzione in italiano
E in verità neppure questo almeno mi piace, ciò che vedo accadere nella maggior parte dei casi: che i bambini imparino i nomi delle lettere e la loro sequenza prima delle forme. Questo ostacola il riconoscimento di esse, poiché poi i bambini non concentrano l'attenzione sui tratti stessi mentre seguono la memoria precedente. Questo è il motivo per cui gli insegnanti, anche quando sembrano aver fissato abbastanza quelle lettere nei bambini secondo il loro ordine consueto in cui si scrivono per prime, le ripetono al contrario e le mescolano in varia alternanza, finché chi viene istruito le conosca di vista e non per ordine: perciò si impareranno al meglio sia le forme sia i nomi, esattamente come avviene per le persone. Ma ciò che nuoce nel caso delle lettere non darà danno nel caso delle sillabe. Non escludo tuttavia quella pratica nota allo scopo di stimolare nei bambini il desiderio di imparare: offrire anche letterine di avorio come gioco, o qualsiasi altra cosa che possa trovarsi e di cui quella età si diletti maggiormente, e che sia piacevole maneggiare, osservare, nominare. Quando poi avrà già cominciato a seguire i tratti, sarà utile far incidere quelle lettere nel migliore dei modi su una tavoletta, affinché lo stilo venga guidato come attraverso dei solchi. Infatti non sbaglierà come accade sulle tavolette di cera (verrà contenuto dai margini su entrambi i lati e non potrà andare oltre il modello tracciato) e, seguendo con più rapidità e frequenza i tratti precisi, rafforzerà le dita senza aver bisogno dell'aiuto di una mano che guidi la sua dall'alto. Non è una cosa estranea, quella che di solito viene trascurata dai nobili, ossia la cura di scrivere bene e velocemente. Poiché è la cosa più importante negli studi, e mediante essa soltanto si prepara quel vero progresso fondato su radici profonde, la scrittura stessa, uno stilo troppo lento ritarda il pensiero, uno rozzo e disordinato è privo di chiarezza: da ciò consegue l'ulteriore fatica di dettare ciò che deve essere copiato.
Testo latino integrale
Neque enim mihi illud saltem placet…
Neque enim mihi illud saltem placet, quod fieri in plurimis video, ut litterarum nomina et contextum prius quam formas parvoli discant. Obstat hoc agnitioni earum, non intendentibus mox animum ad ipsos ductus dum antecedentem memoriam sequuntur. Quae causa est praecipientibus ut, etiam cum satis adfixisse eas pueris recto illo quo primum scribi solent contextu videntur, retro agant rursus et varia permutatione turbent, donec litteras qui instituantur facie norint, non ordine: quapropter optime sicut hominum pariter et habitus et nomina edocebuntur. Sed quod in litteris obest in syllabis non nocebit. Non excludo autem id quod est notum irritandae ad discendum infantiae gratia, eburneas etiam litterarum formas in lusum offerre, vel si quid aliud quo magis illa aetas gaudeat inveniri potest quod tractare intueri nominare iucundum sit. Cum vero iam ductus sequi coeperit, non inutile erit eas tabellae quam optime insculpi, ut per illos velut sulcos ducatur stilus. Nam neque errabit quemadmodum in ceris (continebitur enim utrimque marginibus neque extra praescriptum egredi poterit) et celerius ac saepius sequendo certa vestigia firmabit articulos neque egebit adiutorio manum suam manu super imposita regentis. Non est aliena res, quae fere ab honestis neglegi solet, cura bene ac velociter scribendi. Nam cum sit in studiis praecipuum, quoque solo verus ille profectus et altis radicibus nixus paretur, scribere ipsum, tardior stilus cogitationem moratur, rudis et confusus intellectu caret: unde sequitur alter dictandi quae transferenda sunt labor.
Costrutti e analisi del periodo
I 6 costrutti di questa versione, ognuno dentro la frase in cui compare, con la resa in italiano e la spiegazione.
Proposizione completiva con ut
Neque enim mihi illud saltem placet, quod fieri in plurimis video, ut litterarum nomina et contextum prius quam formas parvoli discant.
E in verità neppure questo almeno mi piace, ciò che vedo accadere nella maggior parte dei casi: che i bambini imparino i nomi delle lettere e la loro sequenza prima delle forme.
ut … discant vale «che i bambini imparino». La frase introdotta da ut con il congiuntivo (discant) dipende dal verbo 'video' tramite il pronome 'quod', e esprime ciò che Quintiliano osserva con disappunto: l'abitudine di insegnare prima i nomi che le forme delle lettere.
Ablativo assoluto implicito (participio con dativo)
Obstat hoc agnitioni earum, non intendentibus mox animum ad ipsos ductus dum antecedentem memoriam sequuntur.
Questo ostacola il riconoscimento di esse, poiché poi i bambini non concentrano l'attenzione sui tratti stessi mentre seguono la memoria precedente.
Intendentibus è participio presente con valore causale-temporale riferito ai bambini (dativo), che si connette a 'obstat': 'non concentrando essi l'attenzione'.
Quae causa est praecipientibus ut, etiam cum satis adfixisse eas pueris recto illo quo primum scribi solent contextu videntur, retro agant rursus et varia permutatione turbent, donec litteras qui instituantur facie norint, non ordine: quapropter optime sicut hominum pariter et habitus et nomina edocebuntur.
Questo è il motivo per cui gli insegnanti, anche quando sembrano aver fissato abbastanza quelle lettere nei bambini secondo il loro ordine consueto in cui si scrivono per prime, le ripetono al contrario e le mescolano in varia alternanza, finché chi viene istruito le conosca di vista e non per ordine: perciò si impareranno al meglio sia le forme sia i nomi, esattamente come avviene per le persone.
donec … norint vale «finché le conoscessero di vista». Donec con il congiuntivo (norint, forma sincopata di noverint) esprime un'azione attesa come limite: gli insegnanti mischiano le lettere finché i bambini le riconoscano a colpo d'occhio.
Non excludo autem id quod est notum irritandae ad discendum infantiae gratia, eburneas etiam litterarum formas in lusum offerre, vel si quid aliud quo magis illa aetas gaudeat inveniri potest quod tractare intueri nominare iucundum sit.
Non escludo tuttavia quella pratica nota allo scopo di stimolare nei bambini il desiderio di imparare: offrire anche letterine di avorio come gioco, o qualsiasi altra cosa che possa trovarsi e di cui quella età si diletti maggiormente, e che sia piacevole maneggiare, osservare, nominare.
irritandae … gratia vale «allo scopo di stimolare i bambini». 'Irritandae infantiae gratia' è una costruzione finale con gerundivo al genitivo seguito da gratia: 'allo scopo di stimolare i bambini'. È un costrutto classico per esprimere scopo.
Proposizione finale con ut
Cum vero iam ductus sequi coeperit, non inutile erit eas tabellae quam optime insculpi, ut per illos velut sulcos ducatur stilus.
Quando poi avrà già cominciato a seguire i tratti, sarà utile far incidere quelle lettere nel migliore dei modi su una tavoletta, affinché lo stilo venga guidato come attraverso dei solchi.
ut … ducatur vale «affinché lo stilo venga guidato». Ut con il congiuntivo presente (ducatur) esprime lo scopo per cui le lettere devono essere incise nella tavoletta: guidare lo stilo come in un solco.
Ablativo del participio perfetto (participio congiunto)
Nam cum sit in studiis praecipuum, quoque solo verus ille profectus et altis radicibus nixus paretur, scribere ipsum, tardior stilus cogitationem moratur, rudis et confusus intellectu caret: unde sequitur alter dictandi quae transferenda sunt labor.
Poiché è la cosa più importante negli studi, e mediante essa soltanto si prepara quel vero progresso fondato su radici profonde, la scrittura stessa, uno stilo troppo lento ritarda il pensiero, uno rozzo e disordinato è privo di chiarezza: da ciò consegue l'ulteriore fatica di dettare ciò che deve essere copiato.
radicibus nixus vale «fondato su radici profonde». 'Altis radicibus nixus' è un participio perfetto (nixus) in accordo con profectus, con ablativo di mezzo (radicibus): 'il progresso fondato su radici profonde'.
Nell’app ogni costrutto è evidenziato nello schema sintattico del periodo, con reggente e subordinate collegate.
Analisi parola per parola
Le frasi della versione una per una, numerate. Tocca una parola per lemma, paradigma, analisi morfologica, funzione sintattica e significati.
1
E in verità neppure questo almeno mi piace, ciò che vedo accadere nella maggior parte dei casi: che i bambini imparino i nomi delle lettere e la loro sequenza prima delle forme.
Le parole sottolineate si aprono: toccane una.
Nequecongiunzione, congiunzione coordinante negativa che collega questo periodo al contesto precedente: «e non; né».
enimavverbio, particella enclitica esplicativo-causale, in seconda posizione di frase: «infatti; in verità».
mihi (ego, mei)pronome, dativo maschile singolare, pronome personale declinazione, complemento di termine (dativo etico/di interesse) retto da 'placet': «a me; mi».
illudpronome.
saltemavverbio.
placetverbo.
quodpronome.
fieriverbo.
inpreposizione.
plurimisaggettivo.
videoverbo.
utcongiunzione.
litterarumsostantivo.
nominasostantivo.
etcongiunzione.
contextumsostantivo.
priusavverbio.
quamcongiunzione.
formassostantivo.
parvolisostantivo.
discantverbo.
2
Questo ostacola il riconoscimento di esse, poiché poi i bambini non concentrano l'attenzione sui tratti stessi mentre seguono la memoria precedente.
Obstatverbo.
hocpronome.
agnitionisostantivo.
earumpronome.
nonavverbio.
intendentibusparticipio.
moxavverbio.
animumsostantivo.
adpreposizione.
ipsospronome.
ductussostantivo.
dumcongiunzione.
antecedentemaggettivo.
memoriamsostantivo.
sequunturverbo.
3
Questo è il motivo per cui gli insegnanti, anche quando sembrano aver fissato abbastanza quelle lettere nei bambini secondo il loro ordine consueto in cui si scrivono per prime, le ripetono al contrario e le mescolano in varia alternanza, finché chi viene istruito le conosca di vista e non per ordine: perciò si impareranno al meglio sia le forme sia i nomi, esattamente come avviene per le persone.
Quaepronome.
causasostantivo.
estverbo.
praecipientibussostantivo.
utcongiunzione.
etiamavverbio.
cumcongiunzione.
satisavverbio.
adfixisseverbo.
easpronome.
puerissostantivo.
rectoaggettivo.
illopronome.
quopronome.
primumavverbio.
scribiverbo.
solentverbo.
contextusostantivo.
videnturverbo.
retroavverbio.
agantverbo.
rursusavverbio.
etcongiunzione.
variaaggettivo.
permutationesostantivo.
turbentverbo.
doneccongiunzione.
litterassostantivo.
quipronome.
instituanturverbo.
faciesostantivo.
norintverbo.
nonavverbio.
ordinesostantivo.
quapropteravverbio.
optimeavverbio.
sicutcongiunzione.
hominumsostantivo.
pariteravverbio.
etcongiunzione.
habitussostantivo.
etcongiunzione.
nominasostantivo.
edocebunturverbo.
4
Ma ciò che nuoce nel caso delle lettere non darà danno nel caso delle sillabe.
Sedcongiunzione.
quodpronome.
inpreposizione.
litterissostantivo.
obestverbo.
inpreposizione.
syllabissostantivo.
nonavverbio.
nocebitverbo.
5
Non escludo tuttavia quella pratica nota allo scopo di stimolare nei bambini il desiderio di imparare: offrire anche letterine di avorio come gioco, o qualsiasi altra cosa che possa trovarsi e di cui quella età si diletti maggiormente, e che sia piacevole maneggiare, osservare, nominare.
Nonavverbio.
excludoverbo.
autemcongiunzione.
idpronome.
quodpronome.
estverbo.
notumaggettivo.
irritandaeaggettivo.
adpreposizione.
discendumverbo.
infantiaesostantivo.
gratiasostantivo.
eburneasaggettivo.
etiamavverbio.
litterarumsostantivo.
formassostantivo.
inpreposizione.
lusumsostantivo.
offerreverbo.
velcongiunzione.
sicongiunzione.
quidpronome.
aliudpronome.
quopronome.
magisavverbio.
illapronome.
aetassostantivo.
gaudeatverbo.
inveniriverbo.
potestverbo.
quodpronome.
tractareverbo.
intueriverbo.
nominareverbo.
iucundumaggettivo.
sitverbo.
6
Quando poi avrà già cominciato a seguire i tratti, sarà utile far incidere quelle lettere nel migliore dei modi su una tavoletta, affinché lo stilo venga guidato come attraverso dei solchi.
Cumcongiunzione.
veroavverbio.
iamavverbio.
ductussostantivo.
sequiverbo.
coeperitverbo.
nonavverbio.
inutileaggettivo.
eritverbo.
easpronome.
tabellaesostantivo.
quamavverbio.
optimeavverbio.
insculpiverbo.
utcongiunzione.
perpreposizione.
illospronome.
velutavverbio.
sulcossostantivo.
ducaturverbo.
stilussostantivo.
7
Infatti non sbaglierà come accade sulle tavolette di cera (verrà contenuto dai margini su entrambi i lati e non potrà andare oltre il modello tracciato) e, seguendo con più rapidità e frequenza i tratti precisi, rafforzerà le dita senza aver bisogno dell'aiuto di una mano che guidi la sua dall'alto.
Namcongiunzione.
nequecongiunzione.
errabitverbo.
quemadmodumavverbio.
inpreposizione.
cerissostantivo.
continebiturverbo.
enimavverbio.
utrimqueavverbio.
marginibussostantivo.
nequecongiunzione.
extrapreposizione.
praescriptumsostantivo.
egrediverbo.
poteritverbo.
etcongiunzione.
celeriusavverbio.
accongiunzione.
saepiusavverbio.
sequendoverbo.
certaaggettivo.
vestigiasostantivo.
firmabitverbo.
articulossostantivo.
nequecongiunzione.
egebitverbo.
adiutoriosostantivo.
manumsostantivo.
suampronome.
manusostantivo.
superpreposizione.
impositaparticipio.
regentissostantivo.
8
Non è una cosa estranea, quella che di solito viene trascurata dai nobili, ossia la cura di scrivere bene e velocemente.
Nonavverbio.
estverbo.
alienaaggettivo.
ressostantivo.
quaepronome.
fereavverbio.
abpreposizione.
honestissostantivo.
neglegiverbo.
soletverbo.
curasostantivo.
beneavverbio.
accongiunzione.
velociteravverbio.
scribendiverbo.
9
Poiché è la cosa più importante negli studi, e mediante essa soltanto si prepara quel vero progresso fondato su radici profonde, la scrittura stessa, uno stilo troppo lento ritarda il pensiero, uno rozzo e disordinato è privo di chiarezza: da ciò consegue l'ulteriore fatica di dettare ciò che deve essere copiato.
Namcongiunzione.
cumcongiunzione.
sitverbo.
inpreposizione.
studiissostantivo.
praecipuumaggettivo.
quoqueavverbio.
soloaggettivo.
verusaggettivo.
illepronome.
profectussostantivo.
etcongiunzione.
altisaggettivo.
radicibussostantivo.
nixusparticipio.
pareturverbo.
scribereverbo.
ipsumpronome.
tardioraggettivo.
stilussostantivo.
cogitationemsostantivo.
moraturverbo.
rudisaggettivo.
etcongiunzione.
confususaggettivo.
intellectusostantivo.
caretverbo.
undeavverbio.
sequiturverbo.
alteraggettivo.
dictandiverbo.
quaepronome.
transferendaparticipio.
suntverbo.
laborsostantivo.
Glossario e paradigmi
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et×7
e
in×6
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non×6
non
neque×4
e non
quod×4
ciò che
cum×3
quando
est×3
è
Quae×3
il quale
ut×3
che
ac×2
e
ad×2
verso
ductus×2
i tratti
eas×2
quelle
enim×2
infatti
etiam×2
anche
formas×2
le forme
litterarum×2
delle lettere
Nam×2
infatti
nomina×2
i nomi
optime×2
al meglio
quam×2
di
quo×2
in cui
sit×2
sia
stilus×2
lo stilo
ab
da
adfixisse
aver fissato
adiutorio
dell'aiuto
aetas
età
agant
ripetano
agnitioni
al riconoscimento
aliena
estranea
aliud
altro
alter
ulteriore
altis
profonde
animum
l'attenzione
antecedentem
precedente
articulos
le dita
autem
tuttavia
bene
bene
caret
è privo
causa
motivo
celerius
con più rapidità
ceris
le tavolette di cera
certa
precisi
coeperit
avrà cominciato
cogitationem
il pensiero
confusus
disordinato
contextu
ordine
contextum
la sequenza
continebitur
verrà contenuto
cura
la cura
dictandi
di dettare
discant
imparino
discendum
imparare
donec
finché
ducatur
venga guidato
dum
mentre
earum
di esse
eburneas
d'avorio
edocebuntur
si impareranno
egebit
avrà bisogno
egoego, mei
a me
egredi
andare oltre
erit
sarà
errabit
sbaglierà
excludo
escludo
extra
oltre
facie
di vista
fere
di solito
fieri
accadere
firmabit
rafforzerà
gaudeat
si diletti
gratia
allo scopo di
habitus
le forme
hoc
questo
hominum
degli uomini
honestis
i nobili
iam
già
id
quella cosa
illa
quella
ille
quello
illo
quello
illos
quei
illud
quello
imposita
posta
infantiae
nei bambini
insculpi
far incidere
instituantur
vengono istruiti
intellectu
di chiarezza
intendentibus
non concentrando
intueri
osservare
inutile
inutile
inveniri
trovarsi
ipsos
stessi
ipsum
stessa
irritandae
di stimolare
iucundum
piacevole
labor
la fatica
litteras
le lettere
litteris
le lettere
lusum
gioco
magis
maggiormente
manu
con la mano
manum
la mano
marginibus
dai margini
memoriam
la memoria
moratur
ritarda
mox
poi
neglegi
essere trascurata
nixus
fondato
nocebit
darà danno
nominare
nominare
norint
conoscano
notum
nota
obest
nuoce
Obstat
ostacola
offerre
offrire
ordine
per ordine
paretur
si prepara
pariter
allo stesso modo
parvoli
i bambini
per
attraverso
permutatione
alternanza
placet
piace
plurimis
moltissimi
poterit
potrà
potest
può
praecipientibus
agli insegnanti
praecipuum
la cosa più importante
praescriptum
il modello tracciato
primum
per prime
prius
prima
profectus
il progresso
pueris
ai bambini
quapropter
perciò
quemadmodum
come
qui
coloro che
quid
qualcosa
quoque
e mediante essa
radicibus
radici
recto
secondo il consueto
regentis
di chi guida
res
cosa
retro
al contrario
rudis
rozzo
rursus
di nuovo
saepius
con più frequenza
saltem
almeno
satis
abbastanza
scribendi
di scrivere
scribere
la scrittura
scribi
si scrivono
Sed
ma
sequendo
seguendo
sequi
seguire
sequitur
consegue
sequuntur
seguono
si
se
sicut
come
solent
sono solite
solet
suole
solo
soltanto
studiis
studi
suam
sua
sulcos
solchi
sunt
sono
super
sopra
syllabis
le sillabe
tabellae
nella tavoletta
tardior
troppo lento
tractare
maneggiare
transferenda
deve essere copiato
turbent
mescolino
unde
da ciò
utrimque
su entrambi i lati
varia
varia
vel
o
velociter
velocemente
velut
come
vero
poi
verus
vero
vestigia
i tratti
videntur
sembrano
video
vedo
Domande frequenti su questa versione
Come si traduce «Neque enim mihi illud saltem placet»?
La frase si traduce: 'E in verità neppure questo almeno mi piace'. Quintiliano, nell'Institutio oratoria, dichiara la propria insoddisfazione per il metodo allora diffuso di far imparare ai bambini i nomi delle lettere prima ancora di riconoscerne le forme grafiche.
Perché Quintiliano consiglia le letterine d'avorio come gioco?
Quintiliano suggerisce di offrire ai bambini piccole lettere intagliate nell'avorio ('eburneas litterarum formas') perché il gioco stimola il desiderio di apprendere. Nell'Institutio oratoria egli mostra grande attenzione alla motivazione del bambino: imparare deve essere piacevole, non coercitivo.
Che cosa sono le 'tabellae' con i solchi di cui parla Quintiliano?
Sono tavolette di legno sulle quali le lettere venivano intagliate in rilievo, in modo che il bambino potesse seguirne il tracciato con lo stilo senza uscire dai margini. Quintiliano nell'Institutio oratoria vede in questo metodo un duplice vantaggio: correggere la forma delle lettere e rafforzare i muscoli della mano con la ripetizione.
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