Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Tito Livio, storico romano del I secolo a.C., racconta nella sua opera Ab urbe condita la storia di Roma dalle origini. In questo passo del primo libro descrive il regno di Numa Pompilio, secondo re di Roma, che dopo l'espansione militare di Romolo dedicò il popolo alla religione e alla pace. Numa istituisce i culti delle Camene e della Fede, fissando riti e istituzioni sacre che accompagneranno per secoli la vita religiosa romana.
Testo latino e traduzione italiana
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Adahaecqueste coseconsultandada consultareprocurandaquee da curaremultitudinela moltitudineomnituttaadavila violenzaetearmisle armiconversa,rivoltaeteanimigli animialiquidqualcosaagendofacendooccupatioccupatierant,eranoetedeorumdegli dèiadsiduacostanteinsidensche si insinuacura,la curacumpoichéinteresseinteressarsirebusalle cosehumanisumanecaelestecelestenumenla potenza divinavideretur,sembravaeatalepietatedevozioneomniumdi tuttipectorai cuoriimbuerataveva impregnatoutchefidesla lealtàaceiusil dirittoiurandumdel giuramento[proximo]quasi parilegumdelle leggiacepoenarumdelle penemetual timorecivitatemla cittàregerent.governavanoEtecumpoichéipsiessi stessisesihominesgli uominiinsuregisdel revelutquasiuniciunicoexempliesempiomoresi costumiformarent,plasmavanotumallorafinitimivicinietiamanchepopuli,i popoliquicheanteaprimacastraun accampamentononnonurbemuna cittàpositampostoininmediomezzoadpersollicitandamturbareomniumdi tuttipacemla pacecrediderant,avevano credutoinaeamtaleverecundiamrispettoadducticondottisunt,furonoutchecivitatemla cittàtotamtuttainalcultumcultoversamrivoltadeorumdegli dèiviolariessere violataducerentritenevanonefas.un sacrilegioLucusil bosco sacroeratc'eraquemil cuimediumil centroexdaopacoun'oscuraspecugrottafonsuna fonteperenniperennerigabatirrigavaaqua.con acquaQuolàquiapoichésesipersaepemolto spessoNumaNumasinesenzaarbitristestimonivelutcomeadpercongressumun incontrodeaecon la deainferebat,si recavaCamenisalle Cameneeumquellucumboscosacravit,consacròquodperchéearumloroibilàconciliai convegnicumconconiugela sposasuasuaEgeriaEgeriaessent.si tenevanoEte[soli]alla solaFideialla Fedesollemneil rito solenneinstituit.istituìAdaidquelsacrariumsantuarioflaminesi flaminibigiscon un carro a due cavallicurrudal cocchioarcuatoricurvovehiessere condottiiussitordinòmanuquee con la manoadfinodigitosle ditausquefino ainvolutaavvoltaremil ritodivinamsacrofacere,compieresignificantesmostrandofidemla fedetutandamda proteggeresedemquee la sedeeiussuaetiamancheinnelledexterismani destresacratamconsacrataesse.essereMultamoltialiaaltrisacrificiasacrificilocaquee luoghisacrisai riti sacrifaciendisda compierequaecheArgeosArgeipontificesi ponteficivocantchiamanodedicavit.consacròOmniumdi tuttetamentuttaviamaximumla più grandeeiussueoperumoperefuitfututelala tutelaperperomnetuttoregnidel regnotempusil tempohaudnonminorminorepacisdella pacequamdi quantoregni.del regnoItacosìduoduedeincepsdi seguitoreges,realiusunoaliaun'altravia,viaillequellobello,con la guerrahicquestopace,con la pacecivitatemlo statoauxerunt.accrebberoRomulusRomoloseptemsetteetetrigintatrentaregnavitregnòannos,anniNumaNumatrestreetequadraginta.quarantaCumtantovalidafortetumquantotemperataequilibratoetsiabellidella guerraetsiapacisdella paceartibusnelle artierateracivitas.lo stato
Traduzione in italiano
Poiché tutta la popolazione si era rivolta, lontana dalla violenza e dalle armi, a occuparsi di questi doveri religiosi, e gli animi restavano occupati facendo qualcosa, e la costante e profonda cura per gli dèi, poiché sembrava che la potenza celeste si interessasse alle cose umane, aveva impregnato di tale devozione i cuori di tutti, la lealtà e il giuramento governavano la città quasi quanto il timore delle leggi e delle pene. E poiché gli stessi cittadini plasmavano i propri costumi sull'esempio, quasi unico, del re, anche i popoli vicini, che prima avevano creduto che al centro fosse stato posto un accampamento, non una città, per turbare la pace di tutti, furono condotti a un tale rispetto, che ritenevano empio violare una città tutta rivolta al culto degli dèi. Vi era un bosco sacro, il cui centro una fonte, sgorgante da un'oscura grotta, irrigava con acqua perenne. Poiché Numa si recava là molto spesso, senza testimoni, come per un incontro con la dea, consacrò quel bosco alle Camene, perché là, secondo lui, si tenevano i loro convegni con la sua sposa Egeria. E istituì un rito solenne per la sola Fede. Ordinò che i flamini fossero condotti a quel santuario con un carro a due cavalli, dal cocchio ricurvo, e compissero il sacro rito con la mano avvolta fino alle dita, mostrando così che la fede va protetta e che la sua sede è consacrata anche nelle mani destre. Consacrò molti altri sacrifici e luoghi destinati ai riti sacri, che i pontefici chiamano Argei. Tuttavia, la più grande delle sue opere fu la tutela della pace, per tutto il tempo del regno, non minore di quella del regno stesso. Così due re, uno dopo l'altro, ciascuno per una via diversa, l'uno con la guerra, l'altro con la pace, accrebbero lo stato. Romolo regnò trentasette anni, Numa quarantatré. Lo stato era tanto forte quanto equilibrato nelle arti sia della guerra sia della pace.
Testo latino integrale
Ad haec consultanda procurandaque multitudine omni a vi…
Ad haec consultanda procurandaque multitudine omni a vi et armis conversa, et animi aliquid agendo occupati erant, et deorum adsidua insidens cura, cum interesse rebus humanis caeleste numen videretur, ea pietate omnium pectora imbuerat ut fides ac ius iurandum [proximo] legum ac poenarum metu civitatem regerent. Et cum ipsi se homines in regis velut unici exempli mores formarent, tum finitimi etiam populi, qui antea castra non urbem positam in medio ad sollicitandam omnium pacem crediderant, in eam verecundiam adducti sunt, ut civitatem totam in cultum versam deorum violari ducerent nefas. Lucus erat quem medium ex opaco specu fons perenni rigabat aqua.Quo quia se persaepe Numa sine arbitris velut ad congressum deae inferebat, Camenis eum lucum sacravit, quod earum ibi concilia cum coniuge sua Egeria essent. Et [soli] Fidei sollemne instituit. Ad id sacrarium flamines bigis curru arcuato vehi iussit manuque ad digitos usque involuta rem divinam facere, significantes fidem tutandam sedemque eius etiam in dexteris sacratam esse. Multa alia sacrificia locaque sacris faciendis quae Argeos pontifices vocant dedicavit. Omnium tamen maximum eius operum fuit tutela per omne regni tempus haud minor pacis quam regni. Ita duo deinceps reges, alius alia via, ille bello, hic pace, civitatem auxerunt. Romulus septem et triginta regnavit annos, Numa tres et quadraginta. Cum valida tum temperata et belli et pacis artibus erat civitas.
Schema del periodo
Adhaecconsultandaprocurandaquemultitudineomni
avietarmisconversa,
etanimialiquidagendooccupatierant,
etdeorumadsiduainsidenscura,
cuminteresserebushumaniscaelestenumen
videretur,
eapietateomniumpectoraimbueratut
fidesaciusiurandum[proximo]legum
acpoenarummetu
Poiché tutta la popolazione si era rivolta, lontana dalla violenza e dalle armi, a occuparsi di questi doveri religiosi, e gli animi restavano occupati facendo qualcosa, e la costante e profonda cura per gli dèi, poiché sembrava che la potenza celeste si interessasse alle cose umane, aveva impregnato di tale devozione i cuori di tutti, la lealtà e il giuramento governavano la città quasi quanto il timore delle leggi e delle pene.
Analisi di ogni parola
Adad
preposizione · Preposizione che introduce il complemento di fine, regge l'accusativo dei gerundivi consultanda e procurandaque
preposizioneaad
1a, verso
2per, in vista di
Erodotron, il tutor
Perché «Ad» qui?
Introduce lo scopo dell'azione espressa dai gerundivi che seguono: per essere consultate e curate.
Il tuo vocabolario
ete
ada, verso
insu
cumpoiché
civitatemla città
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I 6 costrutti di questa versione, ognuno dentro la frase in cui compare, con la resa in italiano e la spiegazione.
Proposizione consecutiva
Ad haec consultanda procurandaque multitudine omni a vi et armis conversa, et animi aliquid agendo occupati erant, et deorum adsidua insidens cura, cum interesse rebus humanis caeleste numen videretur, ea pietate omnium pectora imbuerat ut fides ac ius iurandum [proximo] legum ac poenarum metu civitatem regerent.
Poiché tutta la popolazione si era rivolta, lontana dalla violenza e dalle armi, a occuparsi di questi doveri religiosi, e gli animi restavano occupati facendo qualcosa, e la costante e profonda cura per gli dèi, poiché sembrava che la potenza celeste si interessasse alle cose umane, aveva impregnato di tale devozione i cuori di tutti, la lealtà e il giuramento governavano la città quasi quanto il timore delle leggi e delle pene.
ea … imbuerat ut … regerent vale «aveva impregnato di tale devozione ... che ... governavano». «ea pietate ... ut ... regerent» introduce una conseguenza: la devozione infusa nei cuori fu tale da far governare la città con la sola lealtà.
Et cum ipsi se homines in regis velut unici exempli mores formarent, tum finitimi etiam populi, qui antea castra non urbem positam in medio ad sollicitandam omnium pacem crediderant, in eam verecundiam adducti sunt, ut civitatem totam in cultum versam deorum violari ducerent nefas.
E poiché gli stessi cittadini plasmavano i propri costumi sull'esempio, quasi unico, del re, anche i popoli vicini, che prima avevano creduto che al centro fosse stato posto un accampamento, non una città, per turbare la pace di tutti, furono condotti a un tale rispetto, che ritenevano empio violare una città tutta rivolta al culto degli dèi.
civitatem … violari … nefas vale «ritenevano empio violare una città». «civitatem ... violari ... nefas» dipende da ducerent: i popoli vicini ritenevano che violare quella città fosse un sacrilegio.
Quo quia se persaepe Numa sine arbitris velut ad congressum deae inferebat, Camenis eum lucum sacravit, quod earum ibi concilia cum coniuge sua Egeria essent.
Poiché Numa si recava là molto spesso, senza testimoni, come per un incontro con la dea, consacrò quel bosco alle Camene, perché là, secondo lui, si tenevano i loro convegni con la sua sposa Egeria.
«quod ... essent» al congiuntivo esprime la motivazione secondo il punto di vista di Numa: una causale soggettiva.
Ad id sacrarium flamines bigis curru arcuato vehi iussit manuque ad digitos usque involuta rem divinam facere, significantes fidem tutandam sedemque eius etiam in dexteris sacratam esse.
Ordinò che i flamini fossero condotti a quel santuario con un carro a due cavalli, dal cocchio ricurvo, e compissero il sacro rito con la mano avvolta fino alle dita, mostrando così che la fede va protetta e che la sua sede è consacrata anche nelle mani destre.
significantes fidem … sacratam vale «la fede va protetta e che la sua sede è consacrata». «fidem tutandam ... sacratam esse» dipende da significantes: i flamini mostravano così che la fede va protetta e la sua sede è sacra.
Cum valida tum temperata et belli et pacis artibus erat civitas.
Lo stato era tanto forte quanto equilibrato nelle arti sia della guerra sia della pace.
«cum ... tum» lega i due aggettivi in un'endiadi: lo Stato era insieme forte ed equilibrato nelle arti di guerra e di pace.
Analisi parola per parola
Le frasi della versione una per una, numerate. Tocca una parola per lemma, paradigma, analisi morfologica, funzione sintattica e significati.
1
Poiché tutta la popolazione si era rivolta, lontana dalla violenza e dalle armi, a occuparsi di questi doveri religiosi, e gli animi restavano occupati facendo qualcosa, e la costante e profonda cura per gli dèi, poiché sembrava che la potenza celeste si interessasse alle cose umane, aveva impregnato di tale devozione i cuori di tutti, la lealtà e il giuramento governavano la città quasi quanto il timore delle leggi e delle pene.
Le parole sottolineate si aprono: toccane una.
Adpreposizione, preposizione che introduce il complemento di fine, regge l'accusativo dei gerundivi consultanda e procurandaque: «a, verso; per, in vista di».
haec (hic, haec, hoc (pronome/aggettivo dimostrativo))pronome, accusativo neutro plurale, pronominale declinazione, accusativo plurale neutro, oggetto dei gerundivi consultanda e procurandaque: «queste cose; questi affari».
consultanda (consulto, -as, -avi, -atum, -are (I coniugazione))participio, accusativo neutro plurale gerundivo (participio futuro passivo), gerundivo concordato con haec, esprime necessità/scopo: da consultare: «da consultare; da esaminare».
procurandaqueparticipio.
multitudinesostantivo.
omniaggettivo.
apreposizione.
visostantivo.
etcongiunzione.
armissostantivo.
conversaparticipio.
etcongiunzione.
animisostantivo.
aliquidpronome.
agendoverbo.
occupatiparticipio.
erantverbo.
etcongiunzione.
deorumsostantivo.
adsiduaaggettivo.
insidensparticipio.
curasostantivo.
cumcongiunzione.
interesseverbo.
rebussostantivo.
humanisaggettivo.
caelesteaggettivo.
numensostantivo.
videreturverbo.
eapronome.
pietatesostantivo.
omniumpronome.
pectorasostantivo.
imbueratverbo.
utcongiunzione.
fidessostantivo.
accongiunzione.
iussostantivo.
iurandumparticipio.
proximoaggettivo.
legumsostantivo.
accongiunzione.
poenarumsostantivo.
metusostantivo.
civitatemsostantivo.
regerentverbo.
2
E poiché gli stessi cittadini plasmavano i propri costumi sull'esempio, quasi unico, del re, anche i popoli vicini, che prima avevano creduto che al centro fosse stato posto un accampamento, non una città, per turbare la pace di tutti, furono condotti a un tale rispetto, che ritenevano empio violare una città tutta rivolta al culto degli dèi.
Etcongiunzione.
cumcongiunzione.
ipsipronome.
sepronome.
hominessostantivo.
inpreposizione.
regissostantivo.
velutavverbio.
uniciaggettivo.
exemplisostantivo.
moressostantivo.
formarentverbo.
tumavverbio.
finitimiaggettivo.
etiamavverbio.
populisostantivo.
quipronome.
anteaavverbio.
castrasostantivo.
nonavverbio.
urbemsostantivo.
positamparticipio.
inpreposizione.
medioaggettivo.
adpreposizione.
sollicitandamparticipio.
omniumpronome.
pacemsostantivo.
crediderantverbo.
inpreposizione.
eampronome.
verecundiamsostantivo.
adductiparticipio.
suntverbo.
utcongiunzione.
civitatemsostantivo.
totamaggettivo.
inpreposizione.
cultumsostantivo.
versamparticipio.
deorumsostantivo.
violariverbo.
ducerentverbo.
nefassostantivo.
3
Vi era un bosco sacro, il cui centro una fonte, sgorgante da un'oscura grotta, irrigava con acqua perenne.
Lucussostantivo.
eratverbo.
quempronome.
mediumaggettivo.
expreposizione.
opacoaggettivo.
specusostantivo.
fonssostantivo.
perenniaggettivo.
rigabatverbo.
aquasostantivo.
4
Poiché Numa si recava là molto spesso, senza testimoni, come per un incontro con la dea, consacrò quel bosco alle Camene, perché là, secondo lui, si tenevano i loro convegni con la sua sposa Egeria.
Quoavverbio.
quiacongiunzione.
sepronome.
persaepeavverbio.
Numasostantivo.
sinepreposizione.
arbitrissostantivo.
velutavverbio.
adpreposizione.
congressumsostantivo.
deaesostantivo.
inferebatverbo.
Camenissostantivo.
eumpronome.
lucumsostantivo.
sacravitverbo.
quodcongiunzione.
earumpronome.
ibiavverbio.
conciliasostantivo.
cumpreposizione.
coniugesostantivo.
suaaggettivo.
Egeriasostantivo.
essentverbo.
5
E istituì un rito solenne per la sola Fede.
Etcongiunzione.
soliaggettivo.
Fideisostantivo.
sollemnesostantivo.
instituitverbo.
6
Ordinò che i flamini fossero condotti a quel santuario con un carro a due cavalli, dal cocchio ricurvo, e compissero il sacro rito con la mano avvolta fino alle dita, mostrando così che la fede va protetta e che la sua sede è consacrata anche nelle mani destre.
Adpreposizione.
idpronome.
sacrariumsostantivo.
flaminessostantivo.
bigissostantivo.
currusostantivo.
arcuatoaggettivo.
vehiverbo.
iussitverbo.
manuquesostantivo.
adpreposizione.
digitossostantivo.
usqueavverbio.
involutaparticipio.
remsostantivo.
divinamaggettivo.
facereverbo.
significantesparticipio.
fidemsostantivo.
tutandamparticipio.
sedemquesostantivo.
eiuspronome.
etiamavverbio.
inpreposizione.
dexterisaggettivo.
sacratamparticipio.
esseverbo.
7
Consacrò molti altri sacrifici e luoghi destinati ai riti sacri, che i pontefici chiamano Argei.
Multaaggettivo.
aliaaggettivo.
sacrificiasostantivo.
locaquesostantivo.
sacrisaggettivo.
faciendisparticipio.
quaepronome.
Argeossostantivo.
pontificessostantivo.
vocantverbo.
dedicavitverbo.
8
Tuttavia, la più grande delle sue opere fu la tutela della pace, per tutto il tempo del regno, non minore di quella del regno stesso.
Omniumpronome.
tamenavverbio.
maximumaggettivo.
eiuspronome.
operumsostantivo.
fuitverbo.
tutelasostantivo.
perpreposizione.
omneaggettivo.
regnisostantivo.
tempussostantivo.
haudavverbio.
minoraggettivo.
pacissostantivo.
quamcongiunzione.
regnisostantivo.
9
Così due re, uno dopo l'altro, ciascuno per una via diversa, l'uno con la guerra, l'altro con la pace, accrebbero lo stato.
Itaavverbio.
duoaggettivo.
deincepsavverbio.
regessostantivo.
aliuspronome.
aliaaggettivo.
viasostantivo.
illepronome.
bellosostantivo.
hicpronome.
pacesostantivo.
civitatemsostantivo.
auxeruntverbo.
10
Romolo regnò trentasette anni, Numa quarantatré.
Romulussostantivo.
septemaggettivo.
etcongiunzione.
trigintaaggettivo.
regnavitverbo.
annossostantivo.
Numasostantivo.
tresaggettivo.
etcongiunzione.
quadragintaaggettivo.
11
Lo stato era tanto forte quanto equilibrato nelle arti sia della guerra sia della pace.
Cumavverbio.
validaaggettivo.
tumavverbio.
temperataaggettivo.
etcongiunzione.
bellisostantivo.
etcongiunzione.
pacissostantivo.
artibussostantivo.
eratverbo.
civitassostantivo.
Glossario e paradigmi
I 183 lemmi di questa versione, dai più frequenti, con paradigma e traduzione italiana.
Quiz flashcard
Ogni parola compare nella sua frase: leggi il contesto e scegli la traduzione giusta. Lemmi presi dai più frequenti di questa versione, 183 in tutto. Si fa via via più tosto, e hai 20s a domanda.
hic, haec, hochic, haec, hoc (pronome/aggettivo dimostrativo)
queste cose
homines
gli uomini
humanis
umane
ibi
là
id
quel
ille
quello
imbuerat
aveva impregnato
inferebat
si recava
insidens
che si insinua
instituit
istituì
interesse
interessarsi
involuta
avvolta
ipsi
essi stessi
Ita
così
iurandum
del giuramento
ius
il diritto
iussit
ordinò
legum
delle leggi
locaque
e luoghi
lucum
bosco
Lucus
il bosco sacro
manuque
e con la mano
maximum
la più grande
medio
mezzo
medium
il centro
metu
al timore
minor
minore
mores
i costumi
Multa
molti
multitudine
la moltitudine
nefas
un sacrilegio
non
non
numen
la potenza divina
occupati
occupati
omne
tutto
omni
tutta
opaco
un'oscura
operum
opere
pace
con la pace
pacem
la pace
pectora
i cuori
per
per
perenni
perenne
persaepe
molto spesso
pietate
devozione
poenarum
delle pene
pontifices
i pontefici
populi
i popoli
positam
posto
procurandaque
e da curare
proximo
quasi pari
quadraginta
quaranta
quae
che
quam
di quanto
quem
il cui
qui
che
quia
poiché
Quo
là
quod
perché
rebus
alle cose
regerent
governavano
reges
re
regis
del re
regnavit
regnò
rem
il rito
rigabat
irrigava
Romulus
Romolo
sacrarium
santuario
sacratam
consacrata
sacravit
consacrò
sacrificia
sacrifici
sacris
ai riti sacri
sedemque
e la sede
septem
sette
significantes
mostrando
sine
senza
soli
alla sola
sollemne
il rito solenne
sollicitandam
turbare
specu
grotta
sua
sua
sunt
furono
tamen
tuttavia
temperata
equilibrato
tempus
il tempo
totam
tutta
tres
tre
triginta
trenta
tutandam
da proteggere
tutela
la tutela
unici
unico
urbem
una città
usque
fino a
valida
forte
vehi
essere condotti
verecundiam
rispetto
versam
rivolta
vi
la violenza
via
via
videretur
sembrava
violari
essere violata
vocant
chiamano
Domande frequenti su questa versione
Come si traduce «Ad haec consultanda procurandaque multitudine omni a vi et armis conversa»?
Livio apre il passo spiegando che, allontanata dalla violenza e dalle armi, tutta la popolazione romana si dedicò a curare le pratiche religiose istituite da Numa: è l'incipit di Ab urbe condita 1,21, dedicato al regno pacifico del secondo re di Roma.
Chi era Numa Pompilio secondo Livio?
Nell'Ab urbe condita Numa Pompilio è il secondo re di Roma, succeduto a Romolo, e governò per quarantatré anni affidandosi non alla guerra ma alla religione, istituendo culti e riti sacri per infondere nel popolo il rispetto della legge e della pace.
Che cos'è il lucus delle Camene citato nel passo?
È il bosco sacro dove, secondo Livio, Numa si recava in segreto per incontrare la ninfa Egeria: consacrato alle Camene, divenne il luogo simbolico dell'ispirazione religiosa del re nella fondazione dei culti romani.