Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Tito Livio, storico romano dell'età augustea, racconta nell'Ab Urbe Condita la storia di Roma dalle origini alla sua epoca. In questo passo del secondo libro narra le tensioni tra plebe e patrizi dopo un'assemblea popolare, con il console Appio Claudio che si scontra duramente con i tribuni della plebe sulla legge dei comizi. Nonostante la sua opposizione, alla fine Appio cede al consenso del senato e la legge viene approvata senza contrasti.
Testo latino e traduzione italiana
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A stento la plebe fu calmata da Quinzio, molto più a stento l'altro console dai senatori. Sciolta finalmente l'assemblea della plebe, i consoli tengono una seduta del senato. Poiché il timore e l'ira avevano fatto variare a vicenda le opinioni, quanto più, interposto un intervallo di tempo, erano distolti dall'impeto alla riflessione, tanto più aborrivano dal contendere d'animo, al punto che ringraziavano Quinzio perché per opera sua la discordia era stata mitigata. Si chiedeva ad Appio che volesse che l'autorità consolare fosse tanto grande quanto poteva essere in una città concorde; che, mentre i tribuni e i consoli tiravano ciascuno a sé ogni cosa, non restava alcuna forza nel mezzo; che lo stato era dilaniato e lacerato; che ci si chiedeva più in mano di chi fosse, piuttosto che se fosse salvo. Appio, al contrario, chiamava a testimoni gli dèi e gli uomini che lo stato era tradito e abbandonato per paura; che non era il console a mancare al senato, ma il senato al console; che si accettavano leggi più gravose di quelle accettate sul Monte Sacro. Vinto tuttavia dal consenso dei senatori, si placò; la legge viene approvata in silenzio.
Testo latino integrale
Aegre sedata ab Quinctio plebs, multo aegrius consul…
Aegre sedata ab Quinctio plebs, multo aegrius consul alter a patribus. Dimisso tandem concilio plebis senatum consules habent. Ubi cum timor atque ira in vicem sententias variassent, quo magis spatio interposito ab impetu ad consultandum avocabantur, eo plus abhorrebant a certatione animi, adeo ut Quinctio gratias agerent quod eius opera mitigata discordia esset. Ab Appio petitur ut tantam consularem maiestatem esse vellet quanta esse in concordi civitate posset; dum tribunique et consules ad se quisque omnia trahant, nihil relictum esse virium in medio; distractam laceratamque rem publicam; magis quorum in manu sit quam ut incolumis sit quaeri. Appius contra testari deos atque homines rem publicam prodi per metum ac deseri; non consulem senatui sed senatum consuli deesse; graviores accipi leges quam in Sacro monte acceptae sint. Victus tamen patrum consensu quievit; lex silentio perfertur.
Schema del periodo
AegresedataabQuinctioplebs,
multoaegriusconsulalterapatribus.
Dimissotandemconcilioplebissenatumconsules
habent.
Ubicumtimoratqueirain
vicemsententiasvariassent,
quomagisspatiointerpositoabimpetu
adconsultandumavocabantur,
eoplusabhorrebantacertationeanimi,
adeout
A stento la plebe fu calmata da Quinzio, molto più a stento l'altro console dai senatori.
Analisi di ogni parola
Aegreaegre
avverbio · Avverbio di modo
avverbioa stentoaegre
1a stento
2con difficoltà
Erodotron, il tutor
Perché «Aegre» qui?
Apre il capitolo sottolineando quanto sia stato difficile calmare la plebe.
Il tuo vocabolario
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I 10 costrutti di questa versione, ognuno dentro la frase in cui compare, con la resa in italiano e la spiegazione.
Ellissi del verbo essere
Aegre sedata ab Quinctio plebs, multo aegrius consul alter a patribus.
A stento la plebe fu calmata da Quinzio, molto più a stento l'altro console dai senatori.
aegrius consul alter vale «l'altro console fu placato a stento». Nella seconda parte manca il participio sedatus est, sottinteso per parallelismo con la prima proposizione.
Ablativo assoluto
Dimisso tandem concilio plebis senatum consules habent.
Sciolta finalmente l'assemblea della plebe, i consoli tengono una seduta del senato.
Dimisso … concilio vale «sciolta l'assemblea». Dimisso concilio è un ablativo assoluto con valore temporale: 'sciolta l'assemblea'.
Ubi cum timor atque ira in vicem sententias variassent, quo magis spatio interposito ab impetu ad consultandum avocabantur, eo plus abhorrebant a certatione animi, adeo ut Quinctio gratias agerent quod eius opera mitigata discordia esset.
Poiché il timore e l'ira avevano fatto variare a vicenda le opinioni, quanto più, interposto un intervallo di tempo, erano distolti dall'impeto alla riflessione, tanto più aborrivano dal contendere d'animo, al punto che ringraziavano Quinzio perché per opera sua la discordia era stata mitigata.
adeo ut … agerent vale «al punto che ringraziavano». adeo ut + congiuntivo (agerent) esprime la conseguenza: 'al punto che ringraziavano'.
Ab Appio petitur ut tantam consularem maiestatem esse vellet quanta esse in concordi civitate posset;
Si chiedeva ad Appio che volesse che l'autorità consolare fosse tanto grande quanto poteva essere in una città concorde;
tantam … maiestatem esse vale «che l'autorità consolare fosse tanto grande». maiestatem esse tantam dipende da vellet: l'infinito esse con l'accusativo maiestatem forma l'oggettiva.
dum tribunique et consules ad se quisque omnia trahant, nihil relictum esse virium in medio;
che, mentre i tribuni e i consoli tiravano ciascuno a sé ogni cosa, non restava alcuna forza nel mezzo;
nihil … virium vale «nessuna forza». nihil virium, letteralmente 'niente di forze', esprime la totale assenza di forza comune.
Ellissi di esse nell'infinitiva
distractam laceratamque rem publicam;
che lo stato era dilaniato e lacerato;
Manca l'infinito esse, sottinteso per parallelismo con le proposizioni infinitive precedenti.
Proposizione interrogativa indiretta
magis quorum in manu sit quam ut incolumis sit quaeri.
che ci si chiedeva più in mano di chi fosse, piuttosto che se fosse salvo.
quorum … manu sit … quaeri vale «in mano di chi fosse». quorum in manu sit è un'interrogativa indiretta introdotta dal genitivo relativo quorum, retta da quaeri.
Appius contra testari deos atque homines rem publicam prodi per metum ac deseri;
Appio, al contrario, chiamava a testimoni gli dèi e gli uomini che lo stato era tradito e abbandonato per paura;
testari vale «chiamava a testimoni». testari è un infinito storico, usato al posto dell'imperfetto per rendere viva la narrazione: 'Appio protestava'.
Chiasmo
non consulem senatui sed senatum consuli deesse;
che non era il console a mancare al senato, ma il senato al console;
consulem senatui / senatum consuli forma un chiasmo che contrappone con forza le due mancanze.
Comparativo di maggioranza
graviores accipi leges quam in Sacro monte acceptae sint.
che si accettavano leggi più gravose di quelle accettate sul Monte Sacro.
graviores … quam … acceptae vale «più gravose... di quelle accettate». graviores...quam instaura un confronto: le nuove leggi sono presentate come più gravose di quelle concesse durante la secessione sul Monte Sacro nel 494 a.C.
Analisi parola per parola
Le frasi della versione una per una, numerate. Tocca una parola per lemma, paradigma, analisi morfologica, funzione sintattica e significati.
1
A stento la plebe fu calmata da Quinzio, molto più a stento l'altro console dai senatori.
Le parole sottolineate si aprono: toccane una.
Aegreavverbio, avverbio di modo: «a stento; con difficoltà».
abpreposizione, preposizione + ablativo, introduce il complemento d'agente: «da».
Quinctiosostantivo.
plebssostantivo.
multoavverbio.
aegriusavverbio.
consulsostantivo.
alteraggettivo.
apreposizione.
patribussostantivo.
2
Sciolta finalmente l'assemblea della plebe, i consoli tengono una seduta del senato.
Dimissoparticipio.
tandemavverbio.
conciliosostantivo.
plebissostantivo.
senatumsostantivo.
consulessostantivo.
habentverbo.
3
Poiché il timore e l'ira avevano fatto variare a vicenda le opinioni, quanto più, interposto un intervallo di tempo, erano distolti dall'impeto alla riflessione, tanto più aborrivano dal contendere d'animo, al punto che ringraziavano Quinzio perché per opera sua la discordia era stata mitigata.
Ubicongiunzione.
cumcongiunzione.
timorsostantivo.
atquecongiunzione.
irasostantivo.
inpreposizione.
vicemsostantivo.
sententiassostantivo.
variassentverbo.
quoavverbio.
magisavverbio.
spatiosostantivo.
interpositoparticipio.
abpreposizione.
impetusostantivo.
adpreposizione.
consultandumverbo.
avocabanturverbo.
eoavverbio.
plusavverbio.
abhorrebantverbo.
apreposizione.
certationesostantivo.
animisostantivo.
adeoavverbio.
utcongiunzione.
Quinctiosostantivo.
gratiassostantivo.
agerentverbo.
quodcongiunzione.
eiuspronome.
operasostantivo.
mitigataparticipio.
discordiasostantivo.
essetverbo.
4
Si chiedeva ad Appio che volesse che l'autorità consolare fosse tanto grande quanto poteva essere in una città concorde;
Abpreposizione.
Appiosostantivo.
petiturverbo.
utcongiunzione.
tantamaggettivo.
consularemaggettivo.
maiestatemsostantivo.
esseverbo.
velletverbo.
quantapronome.
esseverbo.
inpreposizione.
concordiaggettivo.
civitatesostantivo.
possetverbo.
5
che, mentre i tribuni e i consoli tiravano ciascuno a sé ogni cosa, non restava alcuna forza nel mezzo;
dumcongiunzione.
tribuniquesostantivo.
etcongiunzione.
consulessostantivo.
adpreposizione.
sepronome.
quisquepronome.
omniapronome.
trahantverbo.
nihilpronome.
relictumparticipio.
esseverbo.
viriumsostantivo.
inpreposizione.
mediosostantivo.
6
che lo stato era dilaniato e lacerato;
distractamparticipio.
laceratamqueparticipio.
remsostantivo.
publicamaggettivo.
7
che ci si chiedeva più in mano di chi fosse, piuttosto che se fosse salvo.
magisavverbio.
quorumpronome.
inpreposizione.
manusostantivo.
sitverbo.
quamcongiunzione.
utcongiunzione.
incolumisaggettivo.
sitverbo.
quaeriverbo.
8
Appio, al contrario, chiamava a testimoni gli dèi e gli uomini che lo stato era tradito e abbandonato per paura;
Appiussostantivo.
contraavverbio.
testariverbo.
deossostantivo.
atquecongiunzione.
hominessostantivo.
remsostantivo.
publicamaggettivo.
prodiverbo.
perpreposizione.
metumsostantivo.
accongiunzione.
deseriverbo.
9
che non era il console a mancare al senato, ma il senato al console;
nonavverbio.
consulemsostantivo.
senatuisostantivo.
sedcongiunzione.
senatumsostantivo.
consulisostantivo.
deesseverbo.
10
che si accettavano leggi più gravose di quelle accettate sul Monte Sacro.
gravioresaggettivo.
accipiverbo.
legessostantivo.
quamcongiunzione.
inpreposizione.
Sacroaggettivo.
montesostantivo.
acceptaeparticipio.
sintverbo.
11
Vinto tuttavia dal consenso dei senatori, si placò;
Victusparticipio.
tamenavverbio.
patrumsostantivo.
consensusostantivo.
quievitverbo.
12
la legge viene approvata in silenzio.
lexsostantivo.
silentiosostantivo.
perferturverbo.
Glossario e paradigmi
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consules×2
i consoli
magis×2
più
publicam×2
pubblico
quam×2
che
Quinctio×2
Quinzio
rem×2
lo stato
senatum×2
il senato
sit×2
sia
abhorrebant
aborrivano
ac
e
acceptae
accettate
accipi
essere accettate
adeo
al punto
aegre
a stento
aegrius
più a stento
agerent
ringraziavano
alter
l'altro
animi
d'animo
Appio
Appio
Appius
Appio
avocabantur
erano distolti
certatione
il contendere
civitate
una città
concilio
l'assemblea
concordi
concorde
consensu
dal consenso
consul
console
consularem
consolare
consulem
il console
consuli
al console
consultandum
riflettere
contra
al contrario
cum
poiché
deesse
mancare
deos
gli dèi
deseri
essere abbandonato
Dimisso
sciolta
discordia
la discordia
distractam
dilaniato
dum
mentre
eius
sua
eo
tanto
esset
era stata
et
e
gratias
grazie
graviores
più gravose
habent
tengono
homines
gli uomini
impetu
l'impeto
incolumis
salvo
interposito
interposto
ira
l'ira
laceratamque
e lacerato
leges
le leggi
lex
la legge
maiestatem
l'autorità
manu
mano
medio
mezzo
metum
la paura
mitigata
mitigata
monte
il monte
multo
molto
nihil
nulla
non
non
omnia
ogni cosa
opera
opera
patribus
senatori
patrum
dei senatori
per
per
perfertur
viene approvata
petitur
si chiedeva
plebis
della plebe
plebs
la plebe
plus
più
posset
potesse
prodi
essere tradito
quaeri
ci si chiedeva
quanta
quanto
quievit
si placò
quisque
ciascuno
quo
quanto
quod
perché
quorum
di chi
relictum
rimasto
Sacro
Sacro
se
sé
sed
ma
sedosedo, -as, sedavi, sedatum, sedare
calmata
senatui
al senato
sententias
le opinioni
silentio
in silenzio
sint
siano state
spatio
un intervallo
tamen
tuttavia
tandem
finalmente
tantam
tanto grande
testari
chiamava a testimoni
timor
il timore
trahant
tiravano
tribunique
e i tribuni
Ubi
quando
variassent
avevano fatto variare
vellet
volesse
vicem
vicenda
Victus
vinto
virium
di forza
Domande frequenti su questa versione
Come si traduce «Aegre sedata ab Quinctio plebs»?
Si traduce «A stento la plebe fu calmata da Quinzio»: aegre è l'avverbio che apre il capitolo, sedata è participio perfetto passivo concordato con plebs, ab Quinctio indica il complemento d'agente. È l'incipit del capitolo 57 del secondo libro dell'Ab Urbe Condita di Livio.
Chi era Appio Claudio nel passo di Livio?
Appio Claudio è il console che, nell'Ab Urbe Condita, si oppone con forza ai tribuni della plebe, accusandoli di indebolire lo stato e di imporre leggi più gravose di quelle del Monte Sacro. Alla fine cede al consenso del senato e la legge passa senza opposizione.
Che cos'è la legge approvata alla fine del brano?
È la legge, contestata da Appio Claudio, che rafforza il potere dei tribuni della plebe rispetto ai consoli; Livio la definisce più gravosa persino di quelle concesse durante la secessione sul Monte Sacro, ma viene infine approvata senza opposizione, silentio.