Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Tito Livio (59 a.C.-17 d.C.) apre con questo proemio il libro XXI dell'Ab Urbe Condita, dedicato alla seconda guerra punica. Lo storico annuncia di voler narrare la guerra più memorabile di tutte, combattuta tra Roma e Cartagine sotto la guida di Annibale. Il passo si chiude con l'episodio celebre del giovane Annibale, che ancora bambino giura odio eterno a Roma davanti agli altari del padre Amilcare.
Testo latino e traduzione italiana
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In questa parte della mia opera mi è concesso premettere ciò che al principio dell'intera opera la maggior parte degli storici hanno dichiarato: che io scriverò la guerra più memorabile di tutte quelle che siano mai state combattute, quella che i Cartaginesi, sotto la guida di Annibale, condussero contro il popolo romano. Infatti né stati né popoli più forti per risorse si scontrarono mai in armi fra loro, né questi stessi ebbero mai tanta forza o tanto vigore. E non affrontavano tra loro tecniche di guerra ignote, ma già sperimentate nella prima guerra punica, e la sorte della guerra fu così varia e incerto l'esito degli scontri, che chi vinse fu più vicino alla disfatta. Combatterono anche con un odio quasi maggiore delle forze: i Romani indignati perché i vinti osavano attaccare spontaneamente le armi contro i vincitori, i Cartaginesi perché credevano con superbia e avidità che sui vinti si fosse comandato. Si racconta anche che Annibale, di circa nove anni, mentre supplicava puerilmente il padre Amilcare perché lo conducesse in Spagna, quando questi, terminata la guerra d'Africa, stava per trasportare l'esercito là e sacrificava, condotto vicino agli altari e, toccate le cose sacre, costretto con un giuramento, giurò che, appena possibile, sarebbe stato nemico del popolo romano. La Sicilia e la Sardegna perdute angosciavano quell'uomo di animo grande: Infatti la Sicilia era stata cessa per una disperazione troppo rapida della situazione, e la Sardegna era stata sottratta con l'inganno dei Romani durante la rivolta d'Africa, essendo per di più stato imposto un tributo.
Testo latino integrale
In parte operis mei licet mihi praefari, quod…
In parte operis mei licet mihi praefari, quod in principio summae totius professi plerique sunt rerum scriptores, bellum maxime omnium memorabile quae unquam gesta sint me scripturum, quod Hannibale duce Carthaginienses cum populo Romano gessere. Nam neque validiores opibus ullae inter se civitates gentesque contulerunt arma neque his ipsis tantum unquam virium aut roboris fuit; et haud ignotas belli artes inter sese sed expertas primo Punico conferebant bello, et adeo varia fortuna belli ancepsque Mars fuit ut propius periculum fuerint qui vicerunt. Odiis etiam prope maioribus certarunt quam viribus, Romanis indignantibus quod victoribus victi ultro inferrent arma, Poenis quod superbe avareque crederent imperitatum victis esse. Fama est etiam Hannibalem annorum ferme novem, pueriliter blandientem patri Hamilcari ut duceretur in Hispaniam, cum perfecto Africo bello exercitum eo traiecturus sacrificaret, altaribus admotum tactis sacris iure iurando adactum se cum primum posset hostem fore populo Romano. Angebant ingentis spiritus virum Sicilia Sardiniaque amissae: nam et Siciliam nimis celeri desperatione rerum concessam et Sardiniam inter motum Africae fraude Romanorum, stipendio etiam insuper imposito, interceptam.
Schema del periodo
Inparteoperismeilicetmihi
praefari,
quodinprincipiosummaetotiusprofessi
pleriquesuntrerumscriptores,
bellummaximeomniummemorabilequaeunquam
gestasintmescripturum,
quodHannibaleduceCarthaginiensescumpopulo
Romanogessere.
Namnequevalidioresopibusullaeinter
secivitatesgentesque
In questa parte della mia opera mi è concesso premettere ciò che al principio dell'intera opera la maggior parte degli storici hanno dichiarato: che io scriverò la guerra più memorabile di tutte quelle che siano mai state combattute, quella che i Cartaginesi, sotto la guida di Annibale, condussero contro il popolo romano.
Analisi di ogni parola
Inin
preposizione · Introduce il complemento di luogo figurato
preposizioneinin
1in
2dentro
Erodotron, il tutor
Perché «In» qui?
Preposizione che apre l'opera, situando il discorso in una parte specifica della narrazione.
Il tuo vocabolario
ete
quodciò che
cumcon
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I 4 costrutti di questa versione, ognuno dentro la frase in cui compare, con la resa in italiano e la spiegazione.
Infinitiva (accusativo+infinito)
In parte operis mei licet mihi praefari, quod in principio summae totius professi plerique sunt rerum scriptores, bellum maxime omnium memorabile quae unquam gesta sint me scripturum, quod Hannibale duce Carthaginienses cum populo Romano gessere.
In questa parte della mia opera mi è concesso premettere ciò che al principio dell'intera opera la maggior parte degli storici hanno dichiarato: che io scriverò la guerra più memorabile di tutte quelle che siano mai state combattute, quella che i Cartaginesi, sotto la guida di Annibale, condussero contro il popolo romano.
me scripturum vale «che io scriverò». Me è soggetto accusativo dell'infinito futuro scripturum (esse), dipendente da un verbo di dire sottinteso: Livio annuncia il proprio progetto storiografico.
Nam neque validiores opibus ullae inter se civitates gentesque contulerunt arma neque his ipsis tantum unquam virium aut roboris fuit;
Infatti né stati né popoli più forti per risorse si scontrarono mai in armi fra loro, né questi stessi ebbero mai tanta forza o tanto vigore.
his ipsis … fuit vale «ebbero tanta forza». His ipsis fuit tantum virium equivale a 'questi stessi avevano tanta forza': il verbo esse con il dativo indica il possesso.
et haud ignotas belli artes inter sese sed expertas primo Punico conferebant bello, et adeo varia fortuna belli ancepsque Mars fuit ut propius periculum fuerint qui vicerunt.
E non affrontavano tra loro tecniche di guerra ignote, ma già sperimentate nella prima guerra punica, e la sorte della guerra fu così varia e incerto l'esito degli scontri, che chi vinse fu più vicino alla disfatta.
adeo … ut … fuerint vale «così... che... furono». Adeo... ut introduce la conseguenza: la sorte fu talmente incerta che persino i vincitori rischiarono la disfatta.
Odiis etiam prope maioribus certarunt quam viribus, Romanis indignantibus quod victoribus victi ultro inferrent arma, Poenis quod superbe avareque crederent imperitatum victis esse.
Combatterono anche con un odio quasi maggiore delle forze: i Romani indignati perché i vinti osavano attaccare spontaneamente le armi contro i vincitori, i Cartaginesi perché credevano con superbia e avidità che sui vinti si fosse comandato.
Romanis indignantibus vale «i Romani indignati». Romanis indignantibus esprime la causa dello scontro: i Romani indignati perché i vinti osavano attaccare i vincitori.
Le frasi della versione una per una, numerate. Tocca una parola per lemma, paradigma, analisi morfologica, funzione sintattica e significati.
1
In questa parte della mia opera mi è concesso premettere ciò che al principio dell'intera opera la maggior parte degli storici hanno dichiarato: che io scriverò la guerra più memorabile di tutte quelle che siano mai state combattute, quella che i Cartaginesi, sotto la guida di Annibale, condussero contro il popolo romano.
Le parole sottolineate si aprono: toccane una.
Inpreposizione, introduce il complemento di luogo figurato: «in; dentro».
parte (pars, partis, f.)sostantivo, ablativo femminile singolare, 3ª declinazione, complemento di luogo, retto da in: «parte; porzione».
operis (opus, operis, n.)sostantivo, genitivo neutro singolare, 3ª declinazione, complemento di specificazione, dipende da parte: «opera; lavoro».
meipronome.
licetverbo.
mihipronome.
praefariverbo.
quodpronome.
inpreposizione.
principiosostantivo.
summaesostantivo.
totiusaggettivo.
professiparticipio.
pleriquepronome.
suntverbo.
rerumsostantivo.
scriptoressostantivo.
bellumsostantivo.
maximeavverbio.
omniumpronome.
memorabileaggettivo.
quaepronome.
unquamavverbio.
gestaparticipio.
sintverbo.
mepronome.
scripturumparticipio.
quodpronome.
Hannibalesostantivo.
ducesostantivo.
Carthaginiensessostantivo.
cumpreposizione.
populosostantivo.
Romanoaggettivo.
gessereverbo.
2
Infatti né stati né popoli più forti per risorse si scontrarono mai in armi fra loro, né questi stessi ebbero mai tanta forza o tanto vigore.
Namcongiunzione.
nequecongiunzione.
validioresaggettivo.
opibussostantivo.
ullaepronome.
interpreposizione.
sepronome.
civitatessostantivo.
gentesquesostantivo.
contuleruntverbo.
armasostantivo.
nequecongiunzione.
hispronome.
ipsispronome.
tantumaggettivo.
unquamavverbio.
viriumsostantivo.
autcongiunzione.
roborissostantivo.
fuitverbo.
3
E non affrontavano tra loro tecniche di guerra ignote, ma già sperimentate nella prima guerra punica, e la sorte della guerra fu così varia e incerto l'esito degli scontri, che chi vinse fu più vicino alla disfatta.
etcongiunzione.
haudavverbio.
ignotasaggettivo.
bellisostantivo.
artessostantivo.
interpreposizione.
sesepronome.
sedcongiunzione.
expertasparticipio.
primoaggettivo.
Punicoaggettivo.
conferebantverbo.
bellosostantivo.
etcongiunzione.
adeoavverbio.
variaaggettivo.
fortunasostantivo.
bellisostantivo.
ancepsqueaggettivo.
Marssostantivo.
fuitverbo.
utcongiunzione.
propiusavverbio.
periculumsostantivo.
fuerintverbo.
quipronome.
viceruntverbo.
4
Combatterono anche con un odio quasi maggiore delle forze: i Romani indignati perché i vinti osavano attaccare spontaneamente le armi contro i vincitori, i Cartaginesi perché credevano con superbia e avidità che sui vinti si fosse comandato.
Odiissostantivo.
etiamavverbio.
propeavverbio.
maioribusaggettivo.
certaruntverbo.
quamcongiunzione.
viribussostantivo.
Romanissostantivo.
indignantibusparticipio.
quodcongiunzione.
victoribussostantivo.
victiparticipio.
ultroavverbio.
inferrentverbo.
armasostantivo.
Poenissostantivo.
quodcongiunzione.
superbeavverbio.
avarequeavverbio.
crederentverbo.
imperitatumparticipio.
victissostantivo.
esseverbo.
5
Si racconta anche che Annibale, di circa nove anni, mentre supplicava puerilmente il padre Amilcare perché lo conducesse in Spagna, quando questi, terminata la guerra d'Africa, stava per trasportare l'esercito là e sacrificava, condotto vicino agli altari e, toccate le cose sacre, costretto con un giuramento, giurò che, appena possibile, sarebbe stato nemico del popolo romano.
Famasostantivo.
estverbo.
etiamavverbio.
Hannibalemsostantivo.
annorumsostantivo.
fermeavverbio.
novemaggettivo.
pueriliteravverbio.
blandientemparticipio.
patrisostantivo.
Hamilcarisostantivo.
utcongiunzione.
ducereturverbo.
inpreposizione.
Hispaniamsostantivo.
cumcongiunzione.
perfectoparticipio.
Africoaggettivo.
bellosostantivo.
exercitumsostantivo.
eoavverbio.
traiecturusparticipio.
sacrificaretverbo.
altaribussostantivo.
admotumparticipio.
tactisparticipio.
sacrissostantivo.
iuresostantivo.
iurandosostantivo.
adactumparticipio.
sepronome.
cumcongiunzione.
primumavverbio.
possetverbo.
hostemsostantivo.
foreverbo.
populosostantivo.
Romanoaggettivo.
6
La Sicilia e la Sardegna perdute angosciavano quell'uomo di animo grande:
Angebantverbo.
ingentisaggettivo.
spiritussostantivo.
virumsostantivo.
Siciliasostantivo.
Sardiniaquesostantivo.
amissaeparticipio.
7
Infatti la Sicilia era stata cessa per una disperazione troppo rapida della situazione, e la Sardegna era stata sottratta con l'inganno dei Romani durante la rivolta d'Africa, essendo per di più stato imposto un tributo.
namcongiunzione.
etcongiunzione.
Siciliamsostantivo.
nimisavverbio.
celeriaggettivo.
desperationesostantivo.
rerumsostantivo.
concessamparticipio.
etcongiunzione.
Sardiniamsostantivo.
interpreposizione.
motumsostantivo.
Africaesostantivo.
fraudesostantivo.
Romanorumsostantivo.
stipendiosostantivo.
etiamavverbio.
insuperavverbio.
impositoparticipio.
interceptamparticipio.
Glossario e paradigmi
I 144 lemmi di questa versione, dai più frequenti, con paradigma e traduzione italiana.
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belli×2
di guerra
bello×2
guerra
fuit×2
ci fu
Nam×2
infatti
neque×2
né
populo×2
popolo
rerum×2
delle vicende
Romano×2
romano
se×2
loro
unquam×2
mai
ut×2
che
adactum
costretto
adeo
così
admotum
condotto vicino
Africae
dell'Africa
Africo
d'Africa
altaribus
agli altari
amissae
perdute
ancepsque
e incerto
Angebant
angosciavano
annorum
di anni
artes
tecniche
aut
o
avareque
e con avidità
bellum
la guerra
blandientem
che supplicava
Carthaginienses
i Cartaginesi
celeri
rapida
certarunt
combatterono
civitates
stati
concessam
cessa
conferebant
affrontavano
contulerunt
si scontrarono
crederent
credevano
desperatione
disperazione
duce
guida
duceretur
fosse condotto
eo
là
esse
essere
est
è
exercitum
l'esercito
expertas
sperimentate
Fama
fama
ferme
circa
fore
sarebbe stato
fortuna
sorte
fraude
inganno
fuerint
furono
gentesque
e popoli
gessere
condussero
gesta
combattute
Hamilcari
Amilcare
Hannibale
Annibale
Hannibalem
Annibale
haud
non
his
questi
Hispaniam
Spagna
hostem
nemico
ignotas
ignote
imperitatum
comandato
imposito
imposto
indignantibus
indignati
inferrent
attaccassero
ingentis
grande
insuper
per di più
interceptam
sottratta
ipsis
stessi
iurando
del giurare
iure
giuramento
licet
è concesso
maioribus
maggiore
Mars
l'esito degli scontri
maxime
più
me
io
mei
mia
memorabile
memorabile
mihi
a me
motum
la rivolta
nimis
troppo
novem
nove
Odiis
odio
omnium
di tutte
opibus
risorse
opusopus, operis, n.
opera
parspars, partis, f.
parte
patri
al padre
perfecto
terminata
periculum
alla disfatta
plerique
la maggior parte
Poenis
i Cartaginesi
posset
avesse potuto
praefari
premettere
primo
prima
primum
appena
principio
principio
professi
dichiarato
prope
quasi
propius
più vicino
pueriliter
puerilmente
Punico
punica
quae
che
quam
che
qui
chi
roboris
vigore
Romanis
i Romani
Romanorum
dei Romani
sacrificaret
sacrificava
sacris
le cose sacre
Sardiniam
la Sardegna
Sardiniaque
e la Sardegna
scriptores
storici
scripturum
che scriverò
sed
ma
sese
loro
Sicilia
la Sicilia
Siciliam
la Sicilia
sint
siano state
spiritus
animo
stipendio
un tributo
summae
intera opera
sunt
hanno
superbe
con superbia
tactis
toccate
tantum
tanto
totius
intera
traiecturus
in procinto di trasportare
ullae
alcuni
ultro
spontaneamente
validiores
più forti
varia
varia
vicerunt
vinse
victi
i vinti
victis
ai vinti
victoribus
i vincitori
viribus
forze
virium
forza
virum
l'uomo
Domande frequenti su questa versione
Come si traduce «In parte operis mei licet mihi praefari»?
Si traduce «In questa parte della mia opera mi è concesso premettere»: sono le prime parole del proemio al libro XXI dell'Ab Urbe Condita di Livio, che introduce il racconto della seconda guerra punica.
Perché Livio definisce la guerra annibalica la più memorabile?
Perché, come scrive Livio nel proemio al libro XXI, mai due potenze così forti si erano scontrate con tante risorse e tanto odio reciproco, e l'esito fu talmente incerto che anche i vincitori rischiarono la rovina.
Cosa racconta Livio sul giovane Annibale in questo passo?
Livio racconta che Annibale, ancora bambino di circa nove anni, chiese al padre Amilcare di portarlo in Spagna e, condotto davanti agli altari durante un sacrificio, fu costretto a giurare che sarebbe stato nemico di Roma non appena possibile.