Proposizione infinitiva
Si volumus aequi rerum omnium iudices esse, hoc primum nobis persuadeamus, neminem nostrum esse sine culpa; hinc enim maxima indignatio oritur: "Nihil peccavi" et "Nihil feci".
Se vogliamo essere giudici equi di tutte le cose, persuadiamo innanzitutto noi stessi di questo: nessuno di noi è senza colpa; infatti da qui nasce la più grande indignazione: «Non ho sbagliato in nulla» e «Non ho fatto nulla».
neminem … esse vale «nessuno di noi è senza colpa». Neminem nostrum esse sine culpa dipende da persuadeamus: l'infinito esse ha come soggetto in accusativo neminem.
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