Ablativo di tempo
Numae morte ad interregnum res rediit.
Alla morte di Numa, il potere tornò all'interregno.
Numae morte indica, senza preposizione, il momento preciso dell'azione: 'alla morte di Numa'.
Scheda completa: Ablativo di tempoCaricamento…
latino · Livio
Livio · Ab urbe condita
Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Tito Livio, nella sua storia di Roma Ab urbe condita, racconta l'elezione del terzo re Tullo Ostilio, più fiero persino di Romolo. In questo passo Tullo, per non lasciare la città nell'ozio, sfrutta un contenzioso di confine con Alba Longa per creare un pretesto di guerra, fino al duro ultimatum finale rivolto agli Albani.
Tocca una parola: si accende e ne vedi la resa. Toccala di nuovo per l’analisi. Da computer usa ← → o A D per scorrere.
Alla morte di Numa, il potere tornò all'interregno. Quindi il popolo ordinò che fosse re Tullo Ostilio, nipote di Ostilio, nella cui più bassa rocca vi era stata una famosa battaglia contro i Sabini. I senatori furono resi garanti della scelta. Costui fu non solo diverso dal re precedente, ma anche più fiero di Romolo. Sia l'età e le forze, sia anche la gloria degli antenati stimolavano il suo animo. Pensando dunque che la città si indebolisse per l'ozio, cercava dappertutto un pretesto per scatenare una guerra. Per caso avvenne che i contadini romani dal territorio albano, e gli albani da quello romano, si rubassero a vicenda del bestiame. Allora regnava su Alba Gaio Cluilio. Da entrambe le parti furono inviati ambasciatori, quasi nello stesso momento, per chiedere soddisfazione. Tullo aveva ordinato ai suoi di non fare nulla prima di aver eseguito gli ordini ricevuti. sapeva bene che l'Albano avrebbe rifiutato. e che così la guerra avrebbe potuto essere dichiarata in modo giusto. Da parte degli Albani la faccenda fu condotta con minore sollecitudine. Accolti con ospitalità da Tullo in modo cordiale e benevolo, parteciparono gentilmente al banchetto del re. Nel frattempo i Romani avevano sia reclamato per primi la restituzione, sia dichiarato guerra all'Albano che la rifiutava, fissandola al trentesimo giorno. Riferirono questo a Tullo. Allora Tullo diede agli ambasciatori la possibilità di dire per quale motivo fossero venuti a chiedere. Quelli, ignari di tutto, dapprima perdono tempo a scusarsi: dicono che, contro voglia, stanno per dire qualcosa che dispiaccia a Tullo, ma che sono costretti dall'autorità. che erano venuti per reclamare la restituzione. e che, se non fossero stati restituiti i beni, erano stati incaricati di dichiarare guerra. A ciò Tullo disse: "Riferite al vostro re che il popolo romano chiama gli dèi a testimoni di chi, tra i due, per primo abbia respinto e congedato gli ambasciatori venuti a reclamare i beni, affinché su di lui ricadano tutte le sciagure di questa guerra".
Numae morte ad interregnum res rediit. Inde Tullum Hostilium, nepotem Hostili, cuius in infima arce clara pugna adversus Sabinos fuerat, regem populus iussit; patres auctores acti. Hic non solum proximo regi dissimilis sed ferocior etiam quam Romulus fuit. Cum aetas viresque tum avita quoque gloria animum stimulabat. Senescere igitur civitatem otio ratus undique materiam excitandi belli quaerebat. Forte evenit ut agrestes Romani ex Albano agro, Albani ex Romano praedas in vicem agerent. Imperitabat tum Gaius Cluilius Albae. Utrimque legati fere sub idem tempus ad res repetendas missi. Tullus praeceperat suis ne quid prius quam mandata agerent; satis sciebat negaturum Albanum; ita pie bellum indici posse. Ab Albanis socordius res acta; excepti hospitio ab Tullo blande ac benigne, comiter regis convivium celebrant. Tantisper Romani et res repetiverant priores et neganti Albano bellum in tricesimum diem indixerant. Haec renuntiant Tullo. Tum legatis Tullus dicendi potestatem quid petentes venerint facit. Illi omnium ignari primum purgando terunt tempus: se invitos quicquam quod minus placeat Tullo dicturos, sed imperio subigi; res repetitum se venisse; ni reddantur bellum indicere iussos. Ad haec Tullus "Nuntiate" inquit, "regi vestro regem Romanum deos facere testes, uter prius populus res repetentes legatos aspernatus dimiserit, ut in eum omnes expetant huiusce clades belli."
VersiaPer iPhone e iPadPresto anche nel browser
Lo schema di ogni periodo, l’analisi di ogni parola ed Erodotron che risponde ai tuoi dubbi. E la versione di domani la fotografi e ce l’hai.Lo schema di ogni periodo, l’analisi di ogni parola ed Erodotron che risponde ai tuoi dubbi. Lascia l’email: ti scriviamo appena apre.
I 12 costrutti di questa versione, ognuno dentro la frase in cui compare, con la resa in italiano e la spiegazione.
Numae morte ad interregnum res rediit.
Alla morte di Numa, il potere tornò all'interregno.
Numae morte indica, senza preposizione, il momento preciso dell'azione: 'alla morte di Numa'.
Scheda completa: Ablativo di tempoInde Tullum Hostilium, nepotem Hostili, cuius in infima arce clara pugna adversus Sabinos fuerat, regem populus iussit;
Quindi il popolo ordinò che fosse re Tullo Ostilio, nipote di Ostilio, nella cui più bassa rocca vi era stata una famosa battaglia contro i Sabini.
cuius introduce la relativa che descrive la rocca dove Ostilio padre combatté contro i Sabini.
Scheda completa: Proposizione relativaCum aetas viresque tum avita quoque gloria animum stimulabat.
Sia l'età e le forze, sia anche la gloria degli antenati stimolavano il suo animo.
La coppia correlativa cum... tum lega i due soggetti (età e forze; gloria) nello stimolare l'animo di Tullo.
Senescere igitur civitatem otio ratus undique materiam excitandi belli quaerebat.
Pensando dunque che la città si indebolisse per l'ozio, cercava dappertutto un pretesto per scatenare una guerra.
Dipende da ratus (participio di reor): civitatem senescere, con soggetto all'accusativo e infinito.
Scheda completa: Proposizione infinitivaForte evenit ut agrestes Romani ex Albano agro, Albani ex Romano praedas in vicem agerent.
Per caso avvenne che i contadini romani dal territorio albano, e gli albani da quello romano, si rubassero a vicenda del bestiame.
evenit ut + congiuntivo introduce il fatto che accadde: le reciproche razzie di bestiame.
Utrimque legati fere sub idem tempus ad res repetendas missi.
Da entrambe le parti furono inviati ambasciatori, quasi nello stesso momento, per chiedere soddisfazione.
ad res repetendas vale «per chiedere soddisfazione». ad + gerundivo con valore finale: per reclamare, chiedere la restituzione dei beni.
Scheda completa: Perifrastica passiva (gerundivo)Tullus praeceperat suis ne quid prius quam mandata agerent;
Tullo aveva ordinato ai suoi di non fare nulla prima di aver eseguito gli ordini ricevuti.
ne + congiuntivo esprime il divieto imposto da Tullo: che non facessero nulla prima degli ordini.
Scheda completa: Proposizione finale negativaTum legatis Tullus dicendi potestatem quid petentes venerint facit.
Allora Tullo diede agli ambasciatori la possibilità di dire per quale motivo fossero venuti a chiedere.
quid petentes venerint è l'interrogativa indiretta con il congiuntivo, oggetto implicito del dire.
Scheda completa: Interrogativa indirettaIlli omnium ignari primum purgando terunt tempus: se invitos quicquam quod minus placeat Tullo dicturos, sed imperio subigi;
Quelli, ignari di tutto, dapprima perdono tempo a scusarsi: dicono che, contro voglia, stanno per dire qualcosa che dispiaccia a Tullo, ma che sono costretti dall'autorità.
Dipende da un verbo dichiarativo sottinteso: se... dicturos [esse]... subigi, con soggetto all'accusativo e infinito.
res repetitum se venisse;
che erano venuti per reclamare la restituzione.
repetitum è supino in -um con valore finale, dipendente da venisse: 'venire a reclamare'.
ni reddantur bellum indicere iussos.
e che, se non fossero stati restituiti i beni, erano stati incaricati di dichiarare guerra.
ni + congiuntivo introduce la condizione negativa da cui dipende la dichiarazione di guerra.
Ad haec Tullus "Nuntiate" inquit, "regi vestro regem Romanum deos facere testes, uter prius populus res repetentes legatos aspernatus dimiserit, ut in eum omnes expetant huiusce clades belli."
A ciò Tullo disse: "Riferite al vostro re che il popolo romano chiama gli dèi a testimoni di chi, tra i due, per primo abbia respinto e congedato gli ambasciatori venuti a reclamare i beni, affinché su di lui ricadano tutte le sciagure di questa guerra".
regem Romanum deos facere testes dipende dall'imperativo Nuntiate: soggetto all'accusativo e infinito.
Scheda completa: Proposizione infinitiva (oggettiva)Le frasi della versione una per una, numerate. Tocca una parola per lemma, paradigma, analisi morfologica, funzione sintattica e significati.
Alla morte di Numa, il potere tornò all'interregno.
Le parole sottolineate si aprono: toccane una.
Numae (Numa, -ae, m.) sostantivo, genitivo maschile singolare, 1ª declinazione, complemento di specificazione, retto da morte: «di Numa».
morte (mors, mortis, f.) sostantivo, ablativo femminile singolare, 3ª declinazione, complemento di tempo (ablativo di tempo determinato): «morte».
ad preposizione, preposizione, regge l'accusativo interregnum: «a; verso».
interregnum sostantivo.
res sostantivo.
rediit verbo.
Quindi il popolo ordinò che fosse re Tullo Ostilio, nipote di Ostilio, nella cui più bassa rocca vi era stata una famosa battaglia contro i Sabini.
Inde avverbio.
Tullum sostantivo.
Hostilium sostantivo.
nepotem sostantivo.
Hostili sostantivo.
cuius pronome.
in preposizione.
infima aggettivo.
arce sostantivo.
clara aggettivo.
pugna sostantivo.
adversus preposizione.
Sabinos sostantivo.
fuerat verbo.
regem sostantivo.
populus sostantivo.
iussit verbo.
I senatori furono resi garanti della scelta.
patres sostantivo.
auctores sostantivo.
acti participio.
Costui fu non solo diverso dal re precedente, ma anche più fiero di Romolo.
Hic pronome.
non avverbio.
solum avverbio.
proximo aggettivo.
regi sostantivo.
dissimilis aggettivo.
sed congiunzione.
ferocior aggettivo.
etiam avverbio.
quam congiunzione.
Romulus sostantivo.
fuit verbo.
Sia l'età e le forze, sia anche la gloria degli antenati stimolavano il suo animo.
Cum congiunzione.
aetas sostantivo.
viresque sostantivo.
tum congiunzione.
avita aggettivo.
quoque avverbio.
gloria sostantivo.
animum sostantivo.
stimulabat verbo.
Pensando dunque che la città si indebolisse per l'ozio, cercava dappertutto un pretesto per scatenare una guerra.
Senescere verbo.
igitur congiunzione.
civitatem sostantivo.
otio sostantivo.
ratus participio.
undique avverbio.
materiam sostantivo.
excitandi verbo.
belli sostantivo.
quaerebat verbo.
Per caso avvenne che i contadini romani dal territorio albano, e gli albani da quello romano, si rubassero a vicenda del bestiame.
Forte avverbio.
evenit verbo.
ut congiunzione.
agrestes sostantivo.
Romani aggettivo.
ex preposizione.
Albano aggettivo.
agro sostantivo.
Albani sostantivo.
ex preposizione.
Romano aggettivo.
praedas sostantivo.
in preposizione.
vicem sostantivo.
agerent verbo.
Allora regnava su Alba Gaio Cluilio.
Imperitabat verbo.
tum avverbio.
Gaius sostantivo.
Cluilius sostantivo.
Albae sostantivo.
Da entrambe le parti furono inviati ambasciatori, quasi nello stesso momento, per chiedere soddisfazione.
Utrimque avverbio.
legati sostantivo.
fere avverbio.
sub preposizione.
idem aggettivo.
tempus sostantivo.
ad preposizione.
res sostantivo.
repetendas verbo.
missi verbo.
Tullo aveva ordinato ai suoi di non fare nulla prima di aver eseguito gli ordini ricevuti.
Tullus sostantivo.
praeceperat verbo.
suis pronome.
ne congiunzione.
quid pronome.
prius avverbio.
quam congiunzione.
mandata sostantivo.
agerent verbo.
sapeva bene che l'Albano avrebbe rifiutato.
satis avverbio.
sciebat verbo.
negaturum participio.
Albanum sostantivo.
e che così la guerra avrebbe potuto essere dichiarata in modo giusto.
ita avverbio.
pie avverbio.
bellum sostantivo.
indici verbo.
posse verbo.
Da parte degli Albani la faccenda fu condotta con minore sollecitudine.
Ab preposizione.
Albanis sostantivo.
socordius avverbio.
res sostantivo.
acta participio.
Accolti con ospitalità da Tullo in modo cordiale e benevolo, parteciparono gentilmente al banchetto del re.
excepti participio.
hospitio sostantivo.
ab preposizione.
Tullo sostantivo.
blande avverbio.
ac congiunzione.
benigne avverbio.
comiter avverbio.
regis sostantivo.
convivium sostantivo.
celebrant verbo.
Nel frattempo i Romani avevano sia reclamato per primi la restituzione, sia dichiarato guerra all'Albano che la rifiutava, fissandola al trentesimo giorno.
Tantisper avverbio.
Romani sostantivo.
et congiunzione.
res sostantivo.
repetiverant verbo.
priores aggettivo.
et congiunzione.
neganti participio.
Albano sostantivo.
bellum sostantivo.
in preposizione.
tricesimum aggettivo.
diem sostantivo.
indixerant verbo.
Riferirono questo a Tullo.
Haec pronome.
renuntiant verbo.
Tullo sostantivo.
Allora Tullo diede agli ambasciatori la possibilità di dire per quale motivo fossero venuti a chiedere.
Tum avverbio.
legatis sostantivo.
Tullus sostantivo.
dicendi verbo.
potestatem sostantivo.
quid pronome.
petentes participio.
venerint verbo.
facit verbo.
Quelli, ignari di tutto, dapprima perdono tempo a scusarsi: dicono che, contro voglia, stanno per dire qualcosa che dispiaccia a Tullo, ma che sono costretti dall'autorità.
Illi pronome.
omnium pronome.
ignari aggettivo.
primum avverbio.
purgando verbo.
terunt verbo.
tempus sostantivo.
se pronome.
invitos aggettivo.
quicquam pronome.
quod pronome.
minus avverbio.
placeat verbo.
Tullo sostantivo.
dicturos participio.
sed congiunzione.
imperio sostantivo.
subigi verbo.
che erano venuti per reclamare la restituzione.
res sostantivo.
repetitum verbo.
se pronome.
venisse verbo.
e che, se non fossero stati restituiti i beni, erano stati incaricati di dichiarare guerra.
ni congiunzione.
reddantur verbo.
bellum sostantivo.
indicere verbo.
iussos participio.
A ciò Tullo disse: "Riferite al vostro re che il popolo romano chiama gli dèi a testimoni di chi, tra i due, per primo abbia respinto e congedato gli ambasciatori venuti a reclamare i beni, affinché su di lui ricadano tutte le sciagure di questa guerra".
Ad preposizione.
haec pronome.
Tullus sostantivo.
Nuntiate verbo.
inquit verbo.
regi sostantivo.
vestro aggettivo.
regem sostantivo.
Romanum aggettivo.
deos sostantivo.
facere verbo.
testes sostantivo.
uter pronome.
prius avverbio.
populus sostantivo.
res sostantivo.
repetentes participio.
legatos sostantivo.
aspernatus participio.
dimiserit verbo.
ut congiunzione.
in preposizione.
eum pronome.
omnes aggettivo.
expetant verbo.
huiusce pronome.
clades sostantivo.
belli sostantivo.
I 166 lemmi di questa versione, dai più frequenti, con paradigma e traduzione italiana.
Livio apre così il capitolo 22 del primo libro di Ab urbe condita: alla morte di Numa, il potere tornò all'interregno, cioè alla reggenza temporanea esercitata dai senatori in attesa di un nuovo re.
Era il terzo re di Roma, nipote di quell'Ostilio che si era distinto in una celebre battaglia contro i Sabini: Livio lo descrive più bellicoso persino di Romolo e insofferente alla pace.
Secondo Livio, Tullo Ostilio, temendo che la città si indebolisse nell'ozio, sfruttò reciproche razzie di bestiame tra contadini romani e albani come pretesto per dichiarare guerra ad Alba, guidata allora da Gaio Cluilio.
Altri passi di Livio già tradotti e analizzati.