Caricamento…
Caricamento…
di Cicerone
I passi più studiati, con la traduzione accanto. Tocca una parola e si accende la sua resa.
1
Perciò, padri coscritti, pensate a voi stessi, badare alla patria, salvate voi, le vostre mogli, i figli e i vostri beni, difendete il nome e la salvezza del popolo romano; cessate di risparmiare me e di pensare a me. Infatti in primo luogo devo sperare che tutti gli dei che presiedono a questa città mi renderanno gratitudine, come merito; inoltre, se accadrà qualcosa, morirò con animo sereno e preparato. Infatti nessuna morte può essere disonorevole per un uomo forte, né inopportuna per un console, né infelice per un saggio. E tuttavia non sono così duro di cuore da non essere mosso dal dolore di mio fratello carissimo e affezionatissimo che è presente e dalle lacrime di tutti costoro, che mi vedete circondato. E neppure la mia mente non è spesso richiamata a casa dalla moglie sconvolta e dalla figlia gettata nel terrore e dal piccolino figlio che la repubblica sembra abbracciarmi come pegno del mio consolato, né colui che, aspettando l'esito di questo giorno, sta alla mia vista, il genero. Sono mosso da tutte queste cose, ma in questo senso: affinché tutti rimangano salvi con voi, anche se mi colpisse una qualche violenza, piuttosto che lui e noi insieme periamo con la stessa rovina della repubblica.
1, 18, 19
Essa (la Patria) agisce così con te, Catilina, e in un certo modo ti parla tacita: «Da alcuni anni non è sorto alcun delitto se non per opera tua, alcuna scelleratezza senza di te; a te solo le uccisioni di molti cittadini, a te il tormento e il saccheggio degli alleati sono rimasti impuniti e liberi; tu non solo hai avuto la forza di trascurare le leggi e i tribunali, ma anche di sovvertirli e infrangerli. Quelle cose passate, sebbene non fossero tollerabili, tuttavia le ho sopportate come ho potuto; ora invece il fatto che io sia tutta in preda al timore a causa di te solo, che ogni volta che si sente un rumore si tema Catilina, che non sembri possibile ordire alcun piano contro di me che sia estraneo alla tua scelleratezza, non è tollerabile. Perciò vattene e liberami da questo timore; se è vero, fa' che io non sia oppressa, se invece è falso, fa' che io smetta finalmente di temere». Se la Patria ti dicesse queste cose, come ho detto, non dovrebbe forse ottenere ciò che chiede, anche se non potesse usare la forza?
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